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Yemen, Save the Children: “Almeno 6.500 i minori uccisi o feriti dai raid in quattro anni”

Immagine di copertina
Credit: Ahmad AL-BASHA/AFP

Più di 6.500 minori sono rimasti uccisi o feriti a causa dei bombardamenti che hanno interessato lo Yemen dall’inizio della guerra, secondo quanto emerso dall’ultimo report di Save the Children.

Il numero però potrebbe essere anche più alto, dato che trovare dei dati affidabili è particolarmente difficile.

Dal report della Ong emerge che la principale causa di morte o ferimento in Yemen sono gli attacchi aerei condotti dalla Coalizione a guida saudita.

Solo nell’ultimo anno almeno 226 bambini sono morti e altri 220 sono rimasti feriti a seguito dei raid: in 210 sono stati colpiti mentre si trovavano a casa o nei pressi della loro abitazione, mentre 150 erano in auto, in alcuni casi mentre fuggivano con la loro famiglia per raggiungere un luogo sicuro.

A causare la morte o il ferimento dei minori in Yemen sono anche le bombe prodotte in Italia dalla fabbrica RWM nello stabilimento di Domusnovas, in Sardegna.

L’azienda esporta in paesi che violano i diritti umani, violando così la legge italiana sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento.

Sulla base di ciò Save the Children ha lanciato la campagna “Stop alla guerra sui bambini” correlata da una petizione on line per chiedere al Ministero degli affari esteri di fermare immediatamente la vendita di armi italiane utilizzate contro i bambini in Yemen.

Il 10 marzo scorso almeno 10 bambini sono rimasti uccisi in un raid che ha colpito cinque abitazioni provocando la morte di almeno 10 bambini.

“L’uso di armi esplosive in aree densamente popolate è una tattica crudele utilizzata da chi vuole uccidere e distruggere indiscriminatamente”, ha affermato Tamer Kirolos, direttore di Save the Children in Yemen.

“Tanti, troppi bambini continuano a morire mentre sono rintanati in casa per cercare di proteggersi dai bombardamenti o mentre cercano di fuggire dal pericolo. Non si può neanche lontanamente immaginare il terrore che possono provare quando una bomba cade sulla loro casa né la gravità delle ferite fisiche e mentali che tutto questo lascia in maniera indelebile su di loro”.

“Quello che sta accadendo in Yemen dovrebbe scioccare il mondo e deve finire immediatamente. Per questo chiediamo che nessun governo al mondo consenta l’esportazione di bombe e armi a quelle parti in conflitto che colpiscono indiscriminatamente i bambini perché nessun bambino dovrebbe subire le crudeltà indicibili che ogni giorno si perpetrano in Yemen”.

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