Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Quanto costerebbe il muro di Trump tra Stati Uniti e Messico

Immagine di copertina

Uno studio ha stimato che per edificare il muro servirebbero complessivamente tra i 15 e i 25 miliardi di dollari

Con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America si riaffaccia la possibilità che il repubblicano metta in pratica nei prossimi anni il progetto di costruire un muro al confine tra Usa e Messico per fermare l’immigrazione clandestina.

Questa intenzione è stata più volte manifestata dal tycoon americano durante la campagna elettorale, che è partita proprio dal tema dell’immigrazione. Ma quanto costerebbe davvero realizzare il progetto del muro di Trump? E chi sarebbe a beneficiarne?

Secondo la stima effettuata da uno studio dell’agenzia Bernstein Research e citato dal settimanale britannico The Economist, per costruire il muro – includendo il costo della manodopera – servirebbero complessivamente tra i 15 e i 25 miliardi di dollari (circa 13,5 miliardi e 22,5 miliardi di euro). La cifra è nettamente superiore a quella inizialmente ipotizzata da Trump, pari a 10 miliardi di dollari (circa 9 miliardi di euro).

Il confine tra gli Stati Uniti e il Messico è lungo circa 3.200 chilometri, ma la presenza di barriere naturali come il fiume Rio Grande, consentirebbe di chiudere la frontiera con un muro di circa 1.600 chilometri. Ipotizzando un’altezza di 12 metri, lo studio stima che occorrerebbero 640 milioni di euro di calcestruzzo o 216 milioni di euro di cemento.

Dal momento che il trasporto di questo materiale non è economicamente sostenibile su grandi distanze, a trarre vantaggio dall’investimento sarebbero probabilmente aziende non lontane dal confine.

— Leggi anche: COSA SUCCEDE ORA CHE TRUMP È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI

Gli Stati Uniti possiedono molte più fabbriche e cave del Messico, ma dal momento che Trump sostiene che il muro sarà costruito con i soldi messicani, a beneficiare economicamente del progetto potrebbe essere Cemex, una società messicana che ha circa la metà delle sue cave vicino al confine.

La costruzione effettiva del muro, in ogni caso, non è affatto scontata. Nonostante la vittoria di Trump, infatti, secondo gli exit poll del voto di martedì 8 novembre citati dal quotidiano britannico The Independent, il progetto del muro non ha il sostegno della maggioranza degli elettori. Il 54 per cento di questi infatti si è detto contraria.

Inoltre, potrebbe essere lo stesso Trump a fare un passo indietro. Come lui stesso ha ammesso, il progetto non sarà una priorità all’inizio della sua amministrazione, ma la costruzione del muro potrebbe essere avviata verso la fine del suo mandato.

— Leggi anche: DONALD TRUMP È IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"