Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La Russia respinge l’accusa di crimini di guerra della Turchia

Immagine di copertina

Le relazioni tra i due paesi si fanno ogni giorno più tese

La Russia rifiuta categoricamente le accuse di crimini di guerra mosse dalla Turchia in relazione agli attacchi agli ospedali del 15 febbraio 2016 in Siria che avevano provocato la morte di oltre 50 persone.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo il quale le affermazioni di Ankara non sarebbero supportate da alcuna prova. “Le nostre relazioni con la Turchia sono crisi profonda. La Russia si rammarica di questo. Non siamo noi ad aver iniziato tutto questo”. 

Intanto la Turchia ha dichiarato l’intenzione di intraprendere una operazione di terra congiunta in Siria, chiedendo il sostegno di alleati internazionali, tra cui gli Stati Uniti.

Washington ha però escluso una offensiva su larga scala. L’avanzata russa delle ultime settimane ha rapidamente trasformato il conflitto in Siria, attirando l’attenzione delle potenze regionali e globali.

L’offensiva aerea russa, sostenuta dalle milizie sciite iraniane, ha favorito l’avanzata dell’esercito siriano che è arrivato fino ad una distanza di 25 chilometri dal confine turco, aumentando il rischio di un confronto militare diretto tra Mosca e Ankara.

I rapporti diplomatici tra le due potenze si erano rapidamente incrinati dopo che l’aviazione turca aveva abbattuto il bombardiere russo Sukhoi 24 al confine turcosiriano, il 24 novembre 2015.

Un punto di attrito è la questione della milizia curda del Ypg attiva in Siria, che godrebbe, secondo la Turchia, del sostegno russo. Ankara considera i miliziani curdi in Siria dei “terroristi”, affiliati al partito Pkk, che è illegale nel paese. 

“Senza un’operazione di terra è impossibile fermare questa guerra”, ha dichiarato un funzionario di Ankara. 

Le potenze mondiali riunite a Monaco di Baviera avevano raggiunto un accordo per il cessate il fuoco in Siria che sarebbe dovuto iniziare questa settimana, ma le fazioni in guerra non hanno firmato la tregua. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Esteri / Il Sultano dei due mondi: con il Patto della Mecca Erdogan proietta definitivamente la Turchia tra le potenze globali
Esteri / Il principe cerca alleati: ecco perché l'Arabia Saudita non può più affidarsi solo alla protezione Usa
Esteri / La sindrome di Washington: ecco perché il Patto della Mecca non segna la fine dell’ordine Usa
Esteri / Il Patto della Mecca cambia gli equilibri in Medio Oriente. Ma l’Europa resta in panchina
Esteri / Il presidente della NIAF Robert Allegrini a TPI: “Negli Usa non è mai stato così di moda e popolare avere origini italiane”
Esteri / La bomba di Islamabad: così il Patto della Mecca riporta il Pakistan sulla scena globale
Esteri / La metamorfosi della strategia della Resistenza dell’Iran in Medio Oriente