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Home » Esteri

L’ambasciatore britannico presso l’Ue si è dimesso

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Sir Ivan Rogers ha lasciato il suo incarico forse in disaccordo con la gestione del processo di uscita dall'Unione da parte del governo britannico

L’ambasciatore britannico presso l’Unione europea Sir Ivan Rogers ha rassegnato le sue dimissioni martedì 3 gennaio 2016.

Rogers era stato nominato per l’incarico diplomatico a Bruxelles nel 2013 dall’allora premier britannico David Cameron e sarebbe dovuto rimanere al suo posto fino a novembre 2017. 

Inoltre, il diplomatico avrebbe dovuto ricoprire un ruolo di spicco nei negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’Ue, che dovrebbero partire entro qualche mese.

In merito alla Brexit, Rogers aveva detto qualche tempo fa che l’accordo per l’uscita potrebbe richiedere dieci anni e potrebbe essere respinto dagli altri 27 stati membri.

La Bbc aveva infatti riportato che secondo l’ambasciatore un eventuale accordo di libero scambio potrebbe essere raggiunto solo nella prima metà degli anni 2020 e potrebbe non sopravvivere alla ratifica di tutti i parlamenti dei paesi Ue, in aperto contrasto con le previsioni più ottimistiche dei ministri britannici.

Il passo indietro di Rogers non era previsto e il Foreign Office non ha fornito alcuna ragione per le dimissioni che arrivano nel momento meno opportuno e in qualche modo segnalano anche la rottura tra Rogers e il governo britannico, giudicato incapace di gestire l’uscita del Regno Unito dall’Ue.

Il primo ministro Theresa May ha manifestato l’intenzione di iniziare i colloqui formali sul divorzio dall’Unione entro la fine di marzo, mettendo in moto un processo negoziale che durerà due anni.

Adesso dovrà affrettarsi a sostituire Rogers, un uomo di esperienza che tuttavia aveva manifestato la sua contrarietà rispetto alla Brexit, tanto che in alcuni ambienti pro-leave le sue dimissioni sono state accolte favorevolmente.

Alcuni dei commenti apparsi su Twitter in merito alle dimissioni di Rogers. Sir Nicholas MacPherson è un ex segretario permanente al dipartimento del Tesoro. Charles Grant è invece il direttore del Centre for European Reform.

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