Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cosa sta succedendo nella città irachena di Falluja

Immagine di copertina

Almeno cinquantamila civili iracheni sono "in grave pericolo", avverte l'Onu all’indomani dell’offensiva dell’esercito per riconquistare la città, nelle mani dell'Isis

Almeno cinquantamila civili iracheni sono “in grave pericolo” a Falluja, 50 chilometri a ovest della capitale irachena Baghdad. È l’allarme lanciato dalle Nazioni Unite all’indomani dell’inizio dell’offensiva dell’esercito per riconquistare la città, nelle mani del sedicente Stato islamico. 

Il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric ha detto che la sorte dei civili è messa a rischio e ha chiesto che vengano aperti corridoi umanitari per consentire loro di lasciare l’area. 

Il gruppo jihadista aveva conquistato Falluja, nel gennaio 2014, prendendo poi il controllo di vaste aree dell’Iraq settentrionale e occidentale. 

Prima dell’offensiva, le forze irachene avevano assediato Falluja per diversi mesi. 

I circa 10mila famiglie che vivono nella città hanno dovuto affrontare per mesi una grave carenza di cibo, medicine e altri beni di prima necessità. I prezzi sono aumentati in modo drammatico.

Domenica 22 maggio l’esercito iracheno aveva esortato tutti i civili a lasciare Falluja e chiesto a coloro che non potevano farlo di issare una bandiera bianca sul tetto delle proprie case. 

Dopo mesi di assedi e scontri il governo si è impegnato a “liberare” la città una volta per tutte, in una operazione dal nome in codice “Break terrorism”.

Gli analisti non sono concordi nel fare ipotesi su quanto potrà durare la campagna militare. Secondo molti la città è talmente indebolita che non potrà resistere a lungo. 

La portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha riferito che sono circa 80 le famiglie fuggite da Falluja. L’Onu ha creato nelle città vicine dei campi di accoglienza. 


Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza
Esteri / Hormuz: l'intesa tra Usa, Iran e Oman a un passo. Ma pesano l'ombra delle mine e la sfiducia di Teheran