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Home » Esteri

Trump si impegna a continuare a difendere la Corea del Sud

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In campagna elettorale il candidato aveva parlato del possibile ritiro delle truppe statunitensi, presenti nel paese per collaborare alla difesa dalla Corea del Nord

Il neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso che si impegnerà per difendere la Corea del Sud sulla base degli accordi attualmente esistenti nel corso di una telefonata con la presidente Park Geun-hye giovedì 10 novembre. Lo ha reso noto l’ufficio della presidenza della Corea del Sud.

Durante la campagna elettorale, Trump ha detto che avrebbe ritirato le truppe presenti nel paese, a meno che Seoul non avesse sostenuto una quota maggiore dei costi. In Corea del Sud ci sono circa 28.500 soldati statunitensi che collaborano alla difesa contro la Corea del Nord. Sulla base di un accordo raggiunto due anni fa, Seoul contribuisce per circa il 40 per cento ai costi della presenza militare Usa in Corea del Sud.

Park ha dichiarato che l’alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud è cresciuta mentre i due paesi hanno affrontato varie sfide, nel corso degli ultimi 60 anni, aggiungendo che la sua speranza è che tale cooperazione si continui a sviluppare in futuro.

La presidente ha chiesto a Trump di unire gli sforzi per ridurre al minimo la minaccia costituita dalla Corea del Nord, la quale ha condotto una serie di test nucleari e missilistici in violazione delle risoluzioni e delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Trump si è detto d’accordo con Park. “Saremo saldi e forti nel lavorare con voi per la protezione contro l’instabilità della Corea del Nord”, ha detto.

La Corea del Nord e la Corea del Sud rimangono tecnicamente in uno stato di guerra dopo il conflitto tra il 1950 e il 1953, conclusosi con una tregua, senza un trattato di pace.

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