Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Continuano le proteste in Burundi

Immagine di copertina

Il presidente Nkurunziza ha ripreso il controllo del Paese dopo il tentato golpe, ma continuano le proteste. Nel frattempo, migliaia di burundesi abbandonano il Paese

A Bujumbura, capitale del Burundi, continuano le proteste scoppiate domenica 26 aprile contro il presidente Pierre Nkurunziza, che ha ripreso il controllo del Paese dopo il fallito tentativo di colpo di stato del generale maggiore Godefroid Niyombareh. 

–Leggi: In Burundi hanno tentato un colpo di stato

La Croce Rossa del Burundi ha riferito che giovedì 21 maggio due manifestanti hanno perso la vita in seguito a ferite d’arma da fuoco riportate negli scontri con le forze dell’ordine. Questo porterebbe il bilancio totale delle vittime dall’inizio delle proteste a venti, ha affermato Alexis Manirakiza, portavoce della Croce Rossa burundese. 

I dimostranti, che hanno cominciato a coprirsi il volto per nascondere la loro identità, durante gli scontri hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine, e hanno dato fuoco a barricate improvvisate nelle strade. 

Le proteste sono scoppiate in seguito all’annuncio di Nkurunziza di ricandidarsi come capo di stato per la terza volta, nonostante la costituzione del Paese, promulgata nel 2005, stabilisca un massimo di due mandati presidenziali. 

—Leggi: Le proteste in Burundi contro il presidente 

Il capo di stato Nkurunziza mercoledì 20 maggio è apparso sulla tv nazionale, dopo una partita a calcio con gli amici. Nel suo discorso, il presidente ha fatto appello all’unità nazionale, ricordando il recente passato di sangue del Burundi, dove nel 2005 si è conclusa una guerra civile durata 12 anni.

“Nessun burundese vuole rivivere le tensioni delle divisioni etniche, o di qualsiasi altra natura, il sangue che è stato versato in passato ci ha insegnato la lezione”, ha detto il presidente .

I dimostranti, tuttavia, non hanno accolto positivamente le sue parole: “Chi vìola la costituzione è contro i burundesi”, ha riferito un manifestante a Reuters. “Tutto quello che vogliamo è che il presidente rinunci al terzo mandato”. 

Nel quartiere di Musaga, nella capitale Bujumbura, durante la notte tra mercoledì 20 e giovedì 21, gli scontri tra la polizia e alcuni gruppi violenti composti principalmente da giovani sono andati avanti per ore, e i residenti hanno riferito di aver sentito diversi spari.  

Esponenti governativi del Sudafrica, Paese che ha avuto un ruolo chiave nelle trattative che hanno portato alla fine del conflitto civile nel 2005, hanno consigliato di ritardare a tempo indefinito le elezioni presidenziali previste per il 26 giugno.

Per adesso, l’unica concessione di Nkurunzinza è stata di posporre al 5 giugno le elezioni parlamentari e locali previste per il 26 maggio. Il presidente non sembra invece avere intenzione di ritirare la sua candidatura come capo di stato, che lui e i suoi sostenitori non considerano incostituzionale.

—Guarda la gallery: Le immagini della protesta in Burundi 

Nel frattempo, migliaia di persone continuano ad abbandonare il Burundi, dirigendosi perlopiù nei confinanti Ruanda, Repubblica del Congo e Tanzania.

Secondo l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), circa 70mila degli oltre 110mila sfollati burundesi si sarebbero diretti in Tanzania, dove – in un campo allestito per accogliere i rifugiati – è scoppiata un’epidemia di colera. In seguito alla morte di 33 persone  è stata dichiarata l’emergenza nazionale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Ti potrebbe interessare
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2025: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre un centinaio nel resto della regione. Usa e Israele continuano i raid. Contrattacchi su Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati. Colpito anche un aeroporto in Azerbaigian. Teheran rivendica un attacco alla base Usa di Erbil, in Iraq. Tel Aviv bombarda il Libano e ordina l’evacuazione di quattro quartieri alla periferia sud di Beirut. Meloni annuncia “aiuti per i Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.
Esteri / “Cristiano Ronaldo è scappato dall’Arabia dopo l’attacco iraniano”: il suo jet privato ha raggiunto la Spagna