Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Migranti

Immigrazione, via alla task force italo-svizzera: nasce la “nuova polizia di frontiera”

Immagine di copertina
ANSA / MATTEO BAZZI / KLD

Da un lato la Polizia di Frontiera italiana. Dall’altra l’Amministrazione federale delle dogane. Il risultato: pattuglie miste italo-svizzere chiamate a presidiare le zone di confine, soprattutto su territorio italiano.

Si tratta, come annunciato dalle due autorità, di una “cooperazione transfrontaliera” per fermare i migranti che dall’Italia cercano di sconfinare in Svizzera attraverso “la predisposizione di servizi di pattugliamento misto finalizzati alla prevenzione e al contrasto alla migrazione illegale nell’area transfrontaliera”.

Il quadro normativo di riferimento viene da lontano: l’Accordo sulla cooperazione di Polizia e Doganale tra il Consiglio Federale Svizzero e il Governo della Repubblica Italiana entrato in vigore il 1° novembre 2016.

Ma con Matteo Salvini a capo della polizia italiana il “patto” ha subito negli ultimi mesi un’accelerazione importante, fino ad arrivare nella giornata del 17 febbraio scorso alla “dichiarazione congiunta per la definizione delle modalità operative” firmata, da parte svizzera, dal Direttore dell’AFD Christian Bock e, da parte italiana, dal Prefetto Massimo Bontempi (direttore della direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere).

Le pattuglie miste sono così ora pronte ad essere impiegate soprattutto sul territorio italiano, nel comasco e nel varesotto: si parte il 15 marzo.

Le due forze “coopereranno nel quadro delle reciproche competenze nazionali, ai fini della prevenzione e della repressione della migrazione illegale”.

“Durante l’esecuzione di tali servizi”, si legge nella nota, “gli agenti di una parte operanti sul territorio dell’altra parte sono di ausilio agli agenti di quest’ultimo con compiti di assistenza, osservazione e informazione e non possono eseguire autonomamente misure di polizia.”

Gli agenti impiegati hanno seguito una formazione specifica congiunta che si è svolta di recente e che, di fatto, dimostra come quella messa in atto tra Italia e Svizzera sia più di una semplice “collaborazione”, andando più verso l’istituzione di un “nuovo corpo” di polizia di frontiera.

Le pattuglie saranno attive nelle aree di confine del Canton Ticino e nelle province di Como e Varese. Ovviamente, vista la “rotta” dei flussi, con un impiego maggiore sul territorio italiano.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sanna Marin scatenata ad un party: la premier finlandese travolta dalle polemiche
Esteri / L'esercito israeliano chiude sei Ong palestinesi etichettate come terroriste: "Attacco alla libertà"
Esteri / La Germania sta finendo il gas e i costi ricadono sui consumatori
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sanna Marin scatenata ad un party: la premier finlandese travolta dalle polemiche
Esteri / L'esercito israeliano chiude sei Ong palestinesi etichettate come terroriste: "Attacco alla libertà"
Esteri / La Germania sta finendo il gas e i costi ricadono sui consumatori
Esteri / Kabul, forte esplosione in una moschea: almeno tre morti e decine di feriti
Esteri / Usa, spara nell’appartamento della vicina perché infastidita dal pianoforte: arrestata infermiera
Esteri / La Cina invierà truppe in Russia per esercitazioni militari congiunte
Esteri / Regno Unito, uomo arrestato nel parco di Windsor a Natale: “Sono qui per uccidere la Regina”
Esteri / Londra, incendio tra London Bridge e Waterloo East. “Tenete chiuse porte e finestre”
Esteri / Russia, Putin premierà le donne che partoriscono almeno dieci figli
Esteri / Berlino, Abu Mazen accusa Israele di Olocausto, poi ritratta. Scholz: "Profondamente indignato"