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Ricordando le vittime italiane del terrorismo internazionale

Nei recenti attentati terroristici del 2015 e 2016, da Parigi a Bruxelles, da Nizza a Dacca, sono rimasti coinvolti alcuni cittadini italiani. Una gallery per ricordarli

Di TPI
Pubblicato il 23 Dic. 2016 alle 11:43
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Berlino (Germania), 19 dicembre 2016 – tra le vittime dell’attentato in cui un estremista islamico si è lanciato con un camion contro la folla in un mercatino di Natale a Berlino, c’è l’italiana Fabrizia di Lorenzo, 31enne di Sulmona, in Abruzzo. Laureata a Bologna in Relazioni Internazionali, lavorava per un’azienda di trasporti.

Nizza (Francia), 15 luglio 2016 – sei italiani sono tra le 86 vittime dell’attacco condotto con un camion che ha travolto la folla sulla Promenade des Anglais durante le celebrazioni della Festa nazionale francese. Si tratta di Mario Casati, Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset, Angelo D’Agostino e Nicolas Leslie. 

Dacca (Bangladesh), 1 luglio 2016 – un commando di terroristi legati all’Isis fa irruzione presso il locale Holey Artisan Bakery, situato nel quartiere diplomatico di Dacca, in Bangladesh, uccidendo 24 persone tra cui 9 italiani. Gli autori dell’attacco vengono uccisi dalla polizia. Le vittime: Cristian Rossi, 47 anni, era un imprenditore residente a Feletto Umberto, in provincia di Udine. Marco Tondat, un imprenditore nel settore tessile, di Cordovado, in Friuli Venezia Giulia. Claudia Maria D’Antona, volontaria della Croce Verde, viveva nel paese da oltre 20 anni, con il marito, Gianni Boschetti, sopravvissuto all’attacco. I due gestivano un’azienda tessile ed erano coinvolti anche nella missione umanitaria Interethnos Interplast Italy onlus. Nadia Benedetti, era un’imprenditrice tessile originaria di Viterbo. Adele Puglisi, era una donna catanese residente a Dacca, cinquantenne e imprenditrice tessile. In precedenza aveva lavorato per la società di Nadia Benedetti. Simona Monti, era una donna di Rieti, residente a Dacca ed era impiegata in un’industria tessile. Era incinta. Vincenzo D’Allestro, era un imprenditore tessile della provincia di Caserta. Maria Rivoli, di 34 anni, si trovava in Bangladesh da qualche settimana per lavoro per conto di un’azienda tessile. Claudio Cappelli, 45 anni, imprenditore tessile anche lui. 

Bruxelles (Belgio), 22 marzo 2016 – Patricia Rizzo, funzionaria europea, è rimasta uccisa nell’attacco alla metro Maelbeek della capitale belga. 

Sabrata (Libia), 3 marzo 2016 – Salvatore Failla e Fausto Piano, tecnici della Bonatti, uccisi in una sparatoria poco chiara in seguito al loro rapimento, avvenuto a opera di un gruppo di banditi filo-islamisti 

Ouagadougou (Burkina Faso), 15 gennaio 2016 – Michel Santomenna, il figlio di 9 anni del proprietario del ristorante Cappuccino, nella capitale del Burkina Faso, è morto in un attacco rivendicato da Al Qaeda

Parigi (Francia), 13 novembre 2015 – Valeria Solesin, dottoranda all’università Sorbona, è stata uccisa nell’attentato contro il teatro Bataclan. La ragazza veneta di 28 anni si trovava al concerto rock della band Eagles of Death Metal quando gli attentatori sono entrati nell’edificio e hanno aperto il fuoco.

Dacca (Bangladesh), 28 settembre 2015 – il cooperante italiano Cesare Tavella è stato ucciso mentre faceva jogging a Dacca da un commando armato a bordo di una moto. L’azione è stata rivendicata da una cellula dello Stato Islamico. 

Tunisi (Tunisia), 18 marzo 2015 – quattro italiani sono rimasti coinvolti nell’attentato contro il museo Bardo di Tunisi. Si tratta di Francesco Caldara, Orazio Conte, Antonella Sesino e Giuseppina Biella, morti insieme ad altri turisti stranieri per mano di una cellula jihadista legata all’Isis. 

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