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Il tappeto rosso di Gaza

Un tappeto rosso lungo 70 metri è stato steso a Gaza, tra le macerie, in occasione del Karama Human Rights Film Festival

Di TPI
Pubblicato il 16 Mag. 2015 alle 12:54
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“Le persone di Gaza sono esseri umani, che amano la vita, che cercano la pace, che vogliono andare al cinema, e che vogliono vivere vite normali”.

Saud Aburamadan è un giornalista residente a Gaza, nonché l’organizzatore del Karama Human Rights Film Festival che per la prima volta si è tenuto a Gaza dal 12 al 14 maggio scorsi. Karama significa dignità in arabo ed era proprio questo che Aburamadan voleva restituire ai residenti di Gaza quando li ha invitati a partecipare all’evento cinematografico passando per il tappeto rosso.

Dei 180 film pervenuti provenienti da vari Paesi, tra cui Siria, Iraq, Egitto, Giordania e Russia, una giuria ne ha selezionati 28 per essere proiettati durante i tre giorni dell’evento. In un’intervista a +972 Magazine, Aburamadan ha confessato di aver scelto il quartiere di Gaza Shujaiyeh come location per l’evento perché simbolicamente importante.

Nel conflitto di Gaza dell’estate del 2014, Shujaiyeh fu teatro di alcuni tra i bombardamenti più violenti. L’intero quartiere fu praticamente raso al suolo. “Mi sembrava il posto perfetto per parlare di diritti umani,” ha detto Aburamadan.

Il tappeto rosso, lungo circa 70 metri, non è stato percorso dalle celebrità, ma dai residenti di Gaza. “Per noi, il rosso è prima di tutto il colore di tutto quel sangue che è stato versato qui. Il sangue di donne, uomini e bambini,” ha spiegato Aburamadan.

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