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Cinque cose da sapere sulla Brexit

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Giovedì 23 giugno i cittadini del Regno Unito scelgono se rimanere o abbandonare l’Unione europea

Giovedì 23 giugno si terrà il referendum consultivo sulla Brexit e i 40 milioni di cittadini del Regno Unito decideranno se rimanere all’interno dell’Unione europea. Ecco cinque cose fondamentali da sapere sul referendum.

1) Gli elettori devono barrare la casella corrispondente alle due risposte: “remain a member of the European Union” oppure “leave the European Union“, rimanere membro dell’Unione europea o abbandonare l’Unione europea. Il risultato del voto non è direttamente vincolante, ma deve essere ratificato dal parlamento. Ci vorranno almeno due anni di negoziati, durante i quali il Regno Unito rimarrà ancora parte dell’Ue ma solo in maniera formale. 

2) Il referendum è stato indetto dal premier britannico David Cameron durante la campagna elettorale dello scorso anno sotto le pressioni del suo stesso partito conservatore e dei nazionalisti dell’Ukip. Cameron è tra i sostenitori della campagna Remain, insieme al cancelliere George Osborne, alcuni membri del partito conservatore, la maggior parte del partito laburista, lo Scottish national party, i Lib Dem e i Verdi, tutti uniti sotto lo slogan “Britain stronger in Europe”.

3) La campagna dell’uscita si è riunita intorno allo slogan “Vote leave“. Fanno parte di questo “fronte” l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, alcuni membri del partito Tory, cinque membri del governo Cameron, il partito nazionalista Ukip di Nigel Farage (che però sta conducendo una campagna autonoma), alcuni deputati laburisti.

4) I sostenitori della Brexit credono che lo sviluppo del Regno Unito sia frenato dall’Unione Europea, che impone troppe norme, specialmente a livello commerciale e di affari, senza avere nulla in cambio, o comunque troppo poco. Sostengono inoltre che sia necessario frenare la libera circolazione, uno dei capisaldi dell’Ue, per impedire a un numero sempre più crescente di persone di recarsi oltremanica per vivere o lavorare. 

5) I posti di lavoro, il commercio, la crescita economica, sono tutti aspetti che giovano della permanenza del Regno Unito nell’Ue, secondo i sostenitori del fronte del Remain, che credono che lo status del paese verrebbe fortemente danneggiato dalla Brexit. Anche sotto il profilo della sicurezza sono in molti a sostenere che il Regno Unito sarebbe meno sicuro se si svincolasse dall’Europa.  

— LEGGI ANCHE: Tutto quello che c’è da sapere sulla Brexit

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