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Un’artista ha usato 100mila copie di libri proibiti per costruire una copia del Partenone

L'artista argentina Marta Minujìn ha costruito un Partenone con 100mila copie di libri proibiti per riaccendere il dibattito contro l'oppressione

Di Francesca Loffari
Pubblicato il 3 Nov. 2017 alle 07:47 Aggiornato il 3 Nov. 2017 alle 08:22
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La città tedesca di Kessel è da poco diventata dimora di uno dei più impressionanti capolavori artistici della storia recente.

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L’artista argentina Marta Minujìn, 74 anni, ha deciso di riaccendere il dibattito sul tema dell’oppressione replicando un un tipico Partenone greco a grandezza naturale, utilizzando 100mila copie di libri proibiti.

L’artista ha contato sull’aiuto degli studenti dell’università di Kessel, che hanno individuato più di 170 titoli che erano, e in alcuni casi lo sono ancora, proibiti in alcune parti del mondo.

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I libri sono sono stati fissati su un telaio di acciaio e tenuti insieme da nastri di plastica.

Documenta 14 ha nominato la struttura “Il Partenone dei Libri”, in segno della resistenza politica ad ogni tipo di repressione verso la conoscenza.

Inoltre, il Partenone dei Libri è sorto su un sito storicamente noto per essere il luogo dove i Nazisti bruciarono circa 2mila libri nel 1933, come parte del loro programma di censura.

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