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Vivere da internati: la crudeltà dei manicomi italiani prima della chiusura con la Legge Basaglia

Nel suo progetto Manicomio, Depardon cattura tutta la tragedia e la crudeltà delle condizioni di vita degli internati prima che la legge Basaglia del 1978 chiudesse tutti gli istituti di detenzione per pazienti affetti da patologie mentali

Di Francesca Loffari
Pubblicato il 13 Mag. 2019 alle 10:00 Aggiornato il 13 Mag. 2019 alle 10:02

Manicomi italiani foto – Il fotografo Raymond Depardon, vincitore del Premio Pulitzer nel 1977, ha immortalato, in questi scatti potentissimi, la realtà dei manicomi italiani prima che venissero definitivamente chiusi.

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Nel suo progetto Manicomio, pubblicato da Steidi, Depardon cattura tutta la tragedia e la crudeltà delle condizioni di vita degli internati prima che la legge Basaglia del 1978 chiudesse tutti gli istituti di detenzione per pazienti affetti da patologie mentali.

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Nel 1977, Depardon incontra Franco Basaglia, direttore del manicomio di Trieste, che lo incoraggia a documentare la vita dei suoi pazienti: “Qui avrai l’occasione di fotografare pazienti che non non vedrai da nessun’altra parte, ma lo stesso accade in Francia e in America. […] Ora è troppo tardi, non c’è null’altro che possiamo fare per loro. Scatta le tue foto…altrimenti le persone non ci crederanno”.

Depardon inizia, così, a visitare diversi ospedali psichiatrici italiani dal 1977 al 1981 e realizza scatti vividi e potenti. Ecco le immagini.

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