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Le foto a infrarossi scattate nella Zona di alienazione di Chernobyl

A pochi chilometri da Chernobyl si trova Pripyat, la città fantasma in cui sopravvivono solo i resti del disastro nucleare

Di Camilla Palladino
Pubblicato il 3 Feb. 2018 alle 18:49 Aggiornato il 26 Apr. 2018 alle 10:47
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Il disastro di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986, è stato l’incidente più grave mai verificatosi in una centrale nucleare della storia.

Avvenuta a causa di gravi mancanze e problemi tecnici relativi alla struttura e alla progettazione dell’impianto, la catastrofe fu caratterizzata da una forte esplosione, seguita da un vasto incendio che coprì tutta la zona, e infine dalla fuoriuscita di materiale radioattivo.

Quest’ultimo, diffusosi nelle zone circostanti, causò una pesante contaminazione dell’area, e la conseguente evacuazione della popolazione.

Quasi 32 anni dopo il disastro che ha cambiato – e rovinato – la vita di migliaia di persone, il fotografo russo Vladimir Migutin si è recato nella città di Prypiat, la città rasa al suolo dall’incidente nucleare.

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Il progetto del fotografo consiste nel catturare le immagini di una città devastata, attraverso l’utilizzo dell’apparecchio fotografico a infrarossi Kolari Vision.

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