Covid ultime 24h
casi +9.938
deceduti +73
tamponi +98.862
terapie intensive +47

Schiavi del lavoro, dipendenti dai social: le illustrazioni che mostrano il declino della nostra società

Al Margen è un illustratore argentino che vuole mettere su carta i principali problemi che esistono nella società odierna, per dare agli spettatori uno spunto di riflessione, sul mondo e su loro stessi

Di Camilla Palladino
Pubblicato il 22 Feb. 2018 alle 15:26 Aggiornato il 22 Feb. 2018 alle 15:29
11k

Ci sono vari aspetti della società odierna che vengono continuamente giudicati e criticati, ma che comunque non cambiano mai.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Molte cose sono problematiche e inquietanti, e anche se le notiamo, non siamo abbastanza decisi a risolvere i problemi che esistono nel mondo.

Uno dei modi per far risaltare i paradossi e le contraddizioni sociali vigenti è rappresentato dall’arte, che si tratti di canzoni che parlano del nostro mondo come di una prigione, o di film che attingono all’inconscio che determina tutta la nostra vita.

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook

A lasciarsi liberamente ispirare da questi aspetti del mondo è l’illustratore Al Margen, originario di Buenos Aires, in Argentina, che critica la superficialità delle persone attraverso disegni provocatori e satirici, che danno la possibilità di riflettere sul modo in cui si è trasformata la nostra società.

Le sue illustrazioni “sono frutto di noia, anticonformismo o rabbia”, ha spiegato l’artista.

“Sono la rappresentazione delle idee scartate, la spazzatura del subconscio. Ma sono più viscerali e sincere di altri disegni perché non hanno l’obbligo di compiacere. Perché sono nate solo da un impulso e niente di più, per infastidire, perché mostrano l’imperfetto”.

Anche il modo che ha il disegnatore di parlare dei suoi lavori è artistico, e non lascia spazio a ulteriori spiegazioni. Gli aspetti criticati sono d’impatto e intuitivi: più importante del concetto è la sensazione che essi suscitano.

Se questa notizia ti è piaciuta, abbiamo creato una pagina Facebook apposta per te: segui TPI Pop

11k
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.