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Com’è crescere in Russia

La fotografa Irina Yulieva ha documentato i giovani russi di oggi ritraendone le abitudini più intime nella loro vita quotidiana

Di TPI
Pubblicato il 25 Ago. 2015 alle 13:00
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Ciascuno di noi riconosce se stesso guardandosi allo specchio giorno dopo giorno, non c’è dubbio. Se non ci guardassimo allo specchio per mesi o anni, con buona probabilità, non ci riconosceremmo più. Eppure, avete mai provato a soffermarvi su questo punto: come eravamo davvero da adolescenti? E come abbiamo fatto a diventare le persone che siamo?

Durante la crescita, nel periodo di transizione tra l’infanzia e l’età adulta, il nostro corpo cambia forma, assume nuovi contorni. Quando pensiamo di aver finalmente imparato a conoscere il nostro corpo, ecco che questo complesso meccanismo ci sfugge di mano. La pelle cambia colore, i capelli il proprio aspetto. L’umore cambia più in fretta: prima sorridiamo, poco dopo piangiamo.

Spesso indossiamo una maschera, ci sentiamo soli, non ci sentiamo compresi. A volte ci sentiamo già grandi e maturi, poco dopo di nuovo bambini. L’adolescenza è un momento denso di esperienze per ciascuno di noi. I cambiamenti si riflettono anche nella quotidianità, nei rapporti con i coetanei e con il mondo degli adulti, e spesso si è costretti a fare i conti con momenti di crisi.

Questo è quanto pensa la fotografa russa Irina Yulievacresciuta nella San Pietroburgo degli anni Ottanta, che nel 2012 ha realizzato un progetto fotografico sull’adolescenza dal titolo Tender Age, che è anche stato sviluppato in un libro pubblicato dalla casa editrice tedesca Pogo books. Vivere in prima persona la crescita della figlia adolescente è stato di grande ispirazione per il progetto.

“Fotografando i giovani d’oggi è come se avessi ripercorso la mia stessa giovinezza, e in particolare ho potuto osservare le differenze nelle abitudini della vita quotidiana tra i due periodi”, ha detto Yulieva al sito Dazed, dove sono state pubblicate le immagini del suo progettoLe fotografie ritraggono le scene di vita quotidiana vissuta dalla figlia e dai suoi amici, e mostrano anche situazioni molto intime.

“Mentre li fotografo, rivivo continuamente il mio passato: il primo amore, le prime delusioni, la discoteca piena di adolescenti ubriachi. Quelle stesse situazioni mi fanno tornare indietro nel tempo, mi fanno pensare che tutto ciò sia finito…”.

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