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Come si viveva in Unione Sovietica dopo la Seconda guerra mondiale

Alcune foto mostrano la vita quotidiana nell'Urss degli anni Cinquanta. Persone al lavoro, ma anche momenti di svago e di intrattenimento collettivo

Di Emma Zannini
Pubblicato il 20 Nov. 2017 alle 16:12 Aggiornato il 20 Nov. 2017 alle 16:12
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Semyon Osipovich Friedland era un fotografo di Kiev, in Ucraina, che nel 1950 ha lavorato per la rivista russa Огонёк (Ogonyok), ovvero “piccola fiamma”, per cui ha realizzato anche questa serie fotografica che mostra la vita quotidiana nell’Unione Sovietica dopo la Seconda guerra mondiale.

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Nato nel 1905 da una famiglia di calzolai ebrei, Friedland aveva inizialmente intrapreso la carriera di giornalista, interrompendola poi a causa della censura e laureandosi in studi fotografici all’Istituto Statale di Cinematografia. Nel 1950 era diventato editore fotografico per Ogonyok, uno dei primi settimanali illustrati nell’URSS, tuttora pubblicato in Russia.

Le foto, scattate per la rivista, sono state realizzate in varie parti dell’Unione Sovietica. Le immagini sono di grande interesse da un punto di vista storico. Si vedono soprattutto grandi cantieri, costruzioni, macchinari, competizioni sportive, e la maggior parte delle persone è raffigurata mentre lavora: tutti ambiti in cui l’attenzione del regime comunista era massima.

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