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Le prime foto delle scene del crimine mai realizzate

Immagine di copertina

Alphonse Bertillon fu il padre della moderna scienza criminologica, e le sue foto del primo Novecento ritraggono le prime scene del crimine di cui abbiamo testimonianza

Per quanto il suo nome oggi sia noto a pochi, il francese Alphonse
Bertillon (1853-1914) è stato uno dei più grandi pionieri della criminologia,
che oggi permette alle forze dell’ordine di investigare sui reati nel modo più
scientifico e metodico possibile.

Bertillon fu infatti il primo a creare un sistema di misurazioni
fisiche, fotografie e documenti da utilizzare per identificare i criminali
recidivi, in un’epoca in cui la registrazione dei dati era ancora molto
disorganizzata nei commissariati di polizia.

Nel 1883 la polizia di Parigi adottò il suo sistema detto antropometrico,
attraverso il quale Bertillon registrava misurazioni della testa e del corpo
dei criminali, oltre a segni particolari come tatuaggi e cicatrici, accompagnati
da un ritratto fotografico che sarebbe diventato noto come “foto
segnaletica”.

Tra i suoi maggiori contributi alla scienza forense, le foto
segnaletiche e le immagini scattate sulla scena del crimine, volte a cogliere
quanti più indizi sulle condizioni degli ambienti e in
particolare sui corpi delle vittime prima della loro rimozione.

Sua è stata l’ideazione di un metodo per fotografare scene
del crimine con una macchina fotografica montata su un treppiede alto, per
documentare e esaminare la scena prima che fosse disturbata dagli
investigatori. Sempre sua è la diffusione della “fotografia metrica”,
che utilizza alcune griglie per documentare le dimensioni di un particolare
spazio e gli oggetti in esso contenuti.

Bertillon fu il primo a riconoscere l’importanza della
fotografia per documentare una scena del crimine, la posizione del corpo,
l’arma del delitto, le impronte o gli artefatti personali lasciati alle spalle,
il disordine della scena. Mentre alcuni suoi contemporanei in un primo momento
dubitarono della rilevanza di queste foto, considerandole macabre e altamente
irrispettose per i defunti, apparve subito evidente come tali immagini fossero
molto utili per la risoluzione degli omicidi.

Le seguenti fotografie sono state scattate da Alphonse Bertillon
(o vengono accreditate a lui) e raffigurano alcune delle scene di omicidio che ebbe
modo di osservare durante il suo lavoro come detective. Si tratta quindi di
alcune tra le primissime fotografie delle scene del crimine mai scattate.

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