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Cosa rimane di Fukushima

In mostra a Boston le fotografie che alcuni artisti giapponesi hanno scattato dopo il disastro nucleare di Fukushima dell'11 marzo 2011

Di TPI
Pubblicato il 10 Mag. 2015 alle 17:17
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L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9.0 colpì il Giappone settentrionale. L’epicentro del sisma fu in mare, a circa 100 chilometri dalla costa. Il terremoto causò anche uno tsunami molto intenso, caratterizzato da onde alte più di dieci metri. Le vittime accertate furono 16mila e i dispersi circa 2.500.

A causa del terremoto diverse esplosioni scoppiarono nella centrale nucleare di Fukushima, situata nel vicino entroterra lungo le coste giapponesi maggiormente colpite dal terremoto. La centrale subì gravi danni e l‘incidente è stato classificato come uno fra i più tragici della storia contemporanea del Giappone.

La Banca mondiale ha stimato che il costo per il disastro nucleare si aggiri intorno ai 200 miliardi di euro. Nessun operaio morì ufficialmente per la tragedia nella centrale di Fukushima, ma negli anni in seguito al disastro diversi impiegati morirono a causa di carcinoma dell’esofago. 

Molti villaggi furono evacuati nel raggio di oltre 30 chilometri e ancora oggi migliaia di persone non possono fare ritorno nelle loro case, a causa dell’alto livello di radioattività che ha contaminato l’intera area. Le fotografie scattate dai fotografi giapponesi sono esposte in una mostra presso il Museum of Fine Arts, a Boston, dal 5 aprile al 12 luglio 2015.

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