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Volti sfigurati, corpi fatti a pezzi: le foto che mostrano gli effetti della bomba atomica su Hiroshima

Immagine di copertina
Vittime del bombardamento rifugiate all'interno di una banca adibita a ospitare i feriti e i senzatetto. Credit: Keystone-France/Gamma-Keystone via Getty Images

Questa serie di fotografie inedite mostra le conseguenze e gli effetti devastanti sulla città di Hiroshima e sulla sua popolazione

Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Morirono 140mila persone, di cui la maggior parte civili.

Questa serie di fotografie inedite mostra le conseguenze e gli effetti devastanti sulla città di Hiroshima e sulla sua popolazione.

Il 90 per cento della città fu raso al suolo. Il 6 agosto 1945, nel giro di pochi minuti, la bomba atomica sganciata dall’aereo statunitense Enola Gay distrusse completamente case, scuole, ospedali, strade e ponti.

Tre giorni dopo il bombardamento di Hiroshima, il 9 agosto 1945, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. L’ordigno era più potente di quello utilizzato su Hiroshima, ma il numero di vittime fu inferiore.

Per errore, la bomba colpì la Valle di Urakami, zona industriale che alcune colline separavano dal centro della città. Circa 40mila persone morirono immediatamente, altre 40mila nei giorni e mesi successivi.

Al momento dell’esplosione, la temperatura nella città di Hiroshima era pari a 60 milioni di gradi.

Molti hibakusha – nome giapponese che indica i superstiti – non hanno mai voluto confessare di essere sopravvissuti all’esplosione della bomba, per paura delle discriminazioni e dello stigma che colpivano chi era stato esposto alle radiazioni.

“Avevo bruciature e deformazioni così evidenti che non potevo mantenere il segreto”, racconta alla Bbc Shizuko Abe, 18enne all’epoca dell’esplosione. “I miei figli hanno subito discriminazioni. Vengono chiamati i bambini dell’A-bomb“.

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