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Home » Esteri

Un bambino di due anni è stato ucciso in diretta su Facebook a Chicago

Immagine di copertina

Levontay White Jr. viaggiava in auto con altre due persone, quando il veicolo è stato colpito da una raffica di pallottole

Levontay White Jr. aveva soltanto due anni. Mercoledì 15 febbraio è stato ucciso da un colpo di pistola che lo ha ferito gravemente alla testa, mentre si trovava sul sedile posteriore di una vettura guidata dallo zio, vero bersaglio dei killer. Nell’agguato è rimasta ferita anche una donna incinta, poi identificata come la zia del bambino.

I due giovani e il bambino stavano rincasando, quando alcuni colpi di arma da fuoco hanno raggiunto l’auto. Il tutto è stato ripreso con uno smartphone e il video è finito direttamente su Facebook Live. 

Prima di essere colpiti dalla raffica di pallottole, la donna al volante dell’auto si stava riprendendo con il cellulare mentre cantava e ballava insieme al nipote. 

L’agguato è avvenuto al numero 2300 di South Kenneth Avenue, nel quartiere di Lawndale Nord. Lo hanno riportato i media locali, tra cui il Chicago Tribune.

Nel breve filmato si sentono le urla della donna che chiede aiuto, riuscendo a raggiungere la soglia di casa, mentre per il bambino non c’è stato nulla da fare. Sul luogo sono giunti i soccorsi e i paramedici hanno tentato di rianimare Levontay Jr. senza riuscirci. Il bambino è morto durante il trasporto in un ospedale della città. 

Secondo quanto dichiarato dal sovrintendente della polizia locale, Eddie Johnson, il ragazzo di 26 anni era il vero bersaglio dei sicari. Fonti mediche hanno dichiarato che la donna incinta di quattro mesi e il bambino che porta in grembo sono fuori pericolo. 

L’uccisione del bambino di appena due anni è solo l’ultimo della lunga lista di vittime. Martedì 14 febbraio, una bambina di 11 anni, Takiya Holmes, è morta a causa delle ferite riportare da un proiettile vagante che l’ha centrata alla testa. Anche lei, come Levontay, viaggiava insieme alla famiglia a bordo di un minivan. 

La bambina è morta fra le braccia della madre, ha reso noto l’emittente Fox59. Le autorità hanno accusato un ragazzo di 19 anni, implicato nella morte di Takiya, ma su di lui non ci sono prove certe. 

Sabato un’altra bambina anche lei minorenne è stata uccisa da un proiettile vagante mezz’ora prima di Takiya. I due casi non sono collegati, si tratta di incidenti separati. 

Il sindaco Rahm Emanuel ha detto che la serie di sparatorie avvenute in un lasso di tempo così breve devono rappresentare un punto di svolta per la città di Chicago, che nel 2016 ha registrato un triste primato per quanto concerne il numero di morti e di omicidi registrati. Sono 4mila le vittime di agguati e sparatorie e 762 gli omicidi nella metropoli statunitense. Si tratta del dato più alto degli ultimi vent’anni, secondo le statistiche della polizia citate dal Washington Post. 

“Una vittima di una sparatoria è purtroppo un numero in più che accresce la lunga lista di morti, ma quando a essere presi di mira sono i bambini innocenti e la loro infanzia viene interrotta da una pallottola vagante, le nostre coscienze vengono smosse e i nostri cuori infranti”, ha dichiarato il sindaco in un comunicato. 

“Ogni genitore, indipendentemente dal luogo in cui vive, dovrebbe essere libero di portare il proprio figlio al parco o in giro in macchina, senza correre alcun rischio”, ha ribadito Emanuel che ha fatto appello ancora una volta a una legislazione più severa per quanto concerne la compravendita di armi e per mantenere i violenti lontani dalle strade. 

— ATTENZIONE: Le immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità

(Qui sotto il video)

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