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Venezuela, gli Stati Uniti sanzionano la compagnia di Stato petrolifera

Il leader dell'opposizione ha anche preso il controllo dei conti esteri del Venezuela

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 29 Gen. 2019 alle 08:20 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:35
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Gli Stati Uniti hanno imposto pesanti sanzioni sulla compagnia di Stato petrolifera del Venezuela e hanno intimato ai militari di accettare un pacifico cambio di potere (qui tutti gli aggiornamenti).

Il presidente Maduro e i suoi alleati “non potranno più sfruttare gli asset del popolo venezuelano”, è stato il commento del consigliere per la sicurezza nazionale Usa, John Bolton.

L’unico modo per annullare le sanzioni è passare il potere nelle mani di Juan Guaidò, il leader dell’opposizione che Usa e diversi Stati riconoscono come legittimo capo di Stato.

Il petrolio e i proventi della sua vendita sono alla base dell’economia del paese latinoamericano. Maduro ha risposto annunciando che la compagni Pdvsa avvierà azioni legali contro gli Stati Uniti per protegge la sua sussidiaria Citgo.

Nel mentre, Juan Guaidò ha annunciato via Twitter di aver avviato il processo di nomina dei board di Pdvsa e Citgo, nel tentativo di prendere il controllo delle risorse petrolifere del paese.

“A partire da questo momento iniziamo progressivamente e in maniera ordinata a prendere il controllo degli interessi della nostra Repubblica all’estero”, si legge nella nota pubblicata su Twitter da Guaidò.

“Per evitare che l’usurpatore e la sua banda cerchino di raschiare il fondo del barile continuando a rubare soldi ai venezuelani, finanziando delitti a livello internazionale e usando questi soldi per torturare il nostro popolo (…) ho ordinato il trasferimento dei conti correnti della Repubblica sotto il controllo dello Stato e delle sue legittime autorità”.

Solo alcuni giorni prima il partito di Guaidò, Voluntad popular, aveva chiesto e ottenuto dalla Bank of England il congelamento delle riserve auree del Venezuela.

“Vi chiedo di bloccare quell’oro. Se dovesse entrare in possesso dell’illegittimo governo cleptocratico di Maduro sarebbe utilizzato per reprimere il popolo venezuelano”.

“La volontà dell’opposizione”, ha spiegato Guaidò in un’intervista alla CNN, “è di uscire rapidamente dalla crisi con strumenti venezuelani”.

Il leader dell’opposizione ha annunciato nuove manifestazioni nel paese per mercoledì 30 gennaio e sabato 2 febbraio.