Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Siria, il vademecum per i combattenti dello Stato Islamico: “Scappate nel deserto, lì potrete riorganizzarvi”

Immagine di copertina

“Scappate nel deserto della Siria. Non fidatevi di nessuno e se ve lo chiedono, rispondete che siete a caccia di tartufi“. Queste le linee guida scritte su un vademecum diffuso da Al-Muhajireen Foundation e trovato su Telegram dal Terrorism Research & Analysis Consortium (TRAC).

Tale produzione rientrerebbe tra quelle pro-Is, Isis-linked group o Isis-aligned group e sembrerebbe non esserci nessun tipo di collegamento tra i media operative del nucleo centrale dell’organizzazione terroristica ed i simpatizzanti dei gruppi pro-Is.

Al-Muhajireen Foundation, comunque, è una sigla pro-Is ed è attiva dall’inizio dello scorso anno nella produzione di vademecum e testi che contengono avvisi di sicurezza, elogi ai foreign fighters: alcuni esempi sono “Be aware of Apostates” o “The evil ways are exposed”.

Le parole contenute in queste produzioni, comunque, non hanno niente a che vedere, a livello di linguaggio utilizzato, con i testi religiosi e la loro complessità, la quale viene invece ritrovata in altre produzioni non ufficiali dello Stato Islamico.

Al-Muhajireen Foundation, che si definisce un’organizzazione internazionale che nasce con l’obiettivo di proteggere i fratelli combattenti, ha lanciato il suo sito il 15 maggio 2018, si occupa anche di tradurre i contenuti in sei lingue.

“L’esercito Nusayri (questo il termine con cui, in modo dispregiativo, vengono chiamati gli alauiti) è stato mobilitato in forze, moltiplicando i controlli nel deserto della Siria, per arrestare i Mujahideen dello Stato islamico”, si legge sul vademecum, che poi continua con un elenco di istruzioni pratiche su come evitare i pericoli e, soprattutto, riorganizzarsi in vista della caduta di Baghouz in Siria:

“Consigliamo quanto segue ai nostri fratelli che si addentrano nel deserto: vestite in modo simile a quanti vivono nel deserto o come i pastori di queste zone; per giustificare la vostra presenza nel deserto, dite che siete a caccia di tartufi, oppure dite che siete alla ricerca del bestiame smarrito. Prestate cautela a qualsiasi tipo di interazione con la popolazione. Tra di loro ci sono molti che lavorano con le agenzie di intelligence dell’esercito Nusaryri e con gli atei curdi. Il deserto è il posto più sicuro dove stare, lontano dagli occhi delle armate apostate. Nel deserto potrete raggrupparvi e riorganizzare i ranghi. Chiediamo ad Allah che lo Stato islamico possa prevalere sui nemici”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan