Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:39
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Siria, il vademecum per i combattenti dello Stato Islamico: “Scappate nel deserto, lì potrete riorganizzarvi”

Immagine di copertina

“Scappate nel deserto della Siria. Non fidatevi di nessuno e se ve lo chiedono, rispondete che siete a caccia di tartufi“. Queste le linee guida scritte su un vademecum diffuso da Al-Muhajireen Foundation e trovato su Telegram dal Terrorism Research & Analysis Consortium (TRAC).

Tale produzione rientrerebbe tra quelle pro-Is, Isis-linked group o Isis-aligned group e sembrerebbe non esserci nessun tipo di collegamento tra i media operative del nucleo centrale dell’organizzazione terroristica ed i simpatizzanti dei gruppi pro-Is.

Al-Muhajireen Foundation, comunque, è una sigla pro-Is ed è attiva dall’inizio dello scorso anno nella produzione di vademecum e testi che contengono avvisi di sicurezza, elogi ai foreign fighters: alcuni esempi sono “Be aware of Apostates” o “The evil ways are exposed”.

Le parole contenute in queste produzioni, comunque, non hanno niente a che vedere, a livello di linguaggio utilizzato, con i testi religiosi e la loro complessità, la quale viene invece ritrovata in altre produzioni non ufficiali dello Stato Islamico.

Al-Muhajireen Foundation, che si definisce un’organizzazione internazionale che nasce con l’obiettivo di proteggere i fratelli combattenti, ha lanciato il suo sito il 15 maggio 2018, si occupa anche di tradurre i contenuti in sei lingue.

“L’esercito Nusayri (questo il termine con cui, in modo dispregiativo, vengono chiamati gli alauiti) è stato mobilitato in forze, moltiplicando i controlli nel deserto della Siria, per arrestare i Mujahideen dello Stato islamico”, si legge sul vademecum, che poi continua con un elenco di istruzioni pratiche su come evitare i pericoli e, soprattutto, riorganizzarsi in vista della caduta di Baghouz in Siria:

“Consigliamo quanto segue ai nostri fratelli che si addentrano nel deserto: vestite in modo simile a quanti vivono nel deserto o come i pastori di queste zone; per giustificare la vostra presenza nel deserto, dite che siete a caccia di tartufi, oppure dite che siete alla ricerca del bestiame smarrito. Prestate cautela a qualsiasi tipo di interazione con la popolazione. Tra di loro ci sono molti che lavorano con le agenzie di intelligence dell’esercito Nusaryri e con gli atei curdi. Il deserto è il posto più sicuro dove stare, lontano dagli occhi delle armate apostate. Nel deserto potrete raggrupparvi e riorganizzare i ranghi. Chiediamo ad Allah che lo Stato islamico possa prevalere sui nemici”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale
Esteri / Buckingham Palace e la Torre di Londra potrebbero finire in fondo al mare: lo studio
Esteri / Dall’Austria all’Etiopia: le notizie dal mondo di questa settimana
Esteri / Farnesina, gioco delle coppie all’ambasciata in Russia: parentopoli all’italiana
Esteri / Sei vegano? Nel Regno Unito puoi esimerti dal vaccino anti-Covid: “È come una fede religiosa”
Esteri / La regina Elisabetta come Greta: "I leader parlano di ambiente, ma non fanno niente"
Esteri / Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane