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Home » Esteri

Un uomo arrestato in Russia ha ammesso di aver organizzato l’attentato di San Pietroburgo

Immagine di copertina

Abror Azimov ha “pienamente confessato” di aver organizzato le esplosioni. Avrebbe anche “eseguito l'addestramento dell'attentatore suicida Jalilov”

Un sospetto arrestato in Russia domenica 16 aprile ha ammesso di essere dietro l’organizzazione dell’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo che ha ucciso 14 persone. A riportarlo sono i media russi.

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Abror Azimov, nato nel 1990 e probabilmente originario del Kyrgyzstan, ha “pienamente confessato” di aver organizzato le esplosioni, secondo quanto riferito dal suo avvocato.

L’uomo ha poi detto, davanti alla corte, di essere un complice inconsapevole dell’attacco. Precedentemente aveva detto di aver partecipato alla preparazione dell’attacco, ma indirettamente. “Non avevo capito che stavo aiutando a fare un atto del genere”, ha detto. “Stavo dando istruzioni”.

Si tratta della nona persona detenuta per i fatti del 3 aprile; esplosioni eseguite da Akbarzhon Jalilov.

I servizi di sicurezza russi avevano precedentemente affermato di sostenere che Azimov avesse “eseguito l’addestramento dell’attentatore suicida Jalilov”.

Le altre otto persone arrestate in connessione con l’attacco provengono dall’Asia centrale.

Gli investigatori sono riusciti a risalire ad Azimov attraverso le telefonate del kamikaze Jalilov Azimov è l’unico tra i presunti membri del gruppo terroristico a essere stato contattato da Jalilov prima della strage.

Azimov, secondo quanto riportano alcuni media russi, avrebbe cercato di fuggire non tornando più nel suo appartamento in effetti e sbarazzandosi dei suoi cellulari. Negli ultimi giorni, però, Azimov avrebbe comprato due telefonini e delle sim card grazie a cui è stato possibile rintracciarlo. 

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