Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:56
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Trump ha chiesto una standing ovation per Hillary Clinton al suo gala inaugurale

Immagine di copertina

Durante il pranzo tradizionale alla National Statuary Hall del Campidoglio, Trump ha chiesto ai presenti di omaggiare la sua ex rivale e suo marito Bill

Durante la tesissima campagna presidenziale che li ha visti contrapposti per più di un anno, non sono pochi gli attacchi che Donald Trump, da candidato dei repubblicani, ha rivolto a Hillary Clinton, che fino al novembre scorso ha rappresentato le speranze dei democratici nella corsa per la presidenza.

Basti ricordare quel “crooked Hillary” (“Hillary la truffatrice”) con cui per mesi ha chiamato Clinton in ogni occasione, specialmente su Twitter, piattaforma alla quale aveva addirittura inoltrato la richiesta di creare un’emoji apposita per rappresentarla, richiesta poi rifiutata dal social network.

Durante la campagna c’erano poi state le accuse di essere una “nasty woman“, ovvero una donna sgradevole, malvagia, e le minacce di istituire una commissione che considerasse le accuse rivolte alla politica, quando era segretario di Stato dell’amministrazione Obama, di aver usato con leggerezza informazioni riservate tramite il suo account di posta elettronica.

Ora però le cose sembrano essere decisamente cambiate: durante il tradizionale pranzo di gala che si è tenuto ieri 20 gennaio alla National Statuary Hall del Campidoglio subito dopo la cerimonia del giuramento, Trump ha infatti dedicato un momento del suo discorso da un podio della sala alla sua ex rivale e suo marito Bill Clinton.

Il neo presidente ha detto ai presenti: “C’è una cosa che volevo dire: visto che sono stato molto onorato – molto, molto onorato – quando ho sentito che il presidente Bill Clinton e il segretario di Stato Hillary Clinton sarebbero stati presenti qui oggi, vi chiederei di alzarvi in piedi per loro”. La sala aveva già cominciato un applauso quando sono stati citati i due nomi, e ha seguito l’invito del presidente producendosi in una standing ovation per i due Clinton.

Trump ha concluso dicendo: “Onestamente non posso aggiungere altro, perché ho davvero molto rispetto per queste due persone, quindi grazie davvero per essere qui”.

Questo il video dell’omaggio:

(Credit: USA Today/YouTube)

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Russia bandisce il Moscow Times: è una “organizzazione indesiderabile”
Esteri / Come sarebbe il mondo con un Trump bis
Esteri / Cosa rivelano sull’America le proteste alla Columbia University contro la guerra nella Striscia di Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Russia bandisce il Moscow Times: è una “organizzazione indesiderabile”
Esteri / Come sarebbe il mondo con un Trump bis
Esteri / Cosa rivelano sull’America le proteste alla Columbia University contro la guerra nella Striscia di Gaza
Esteri / Il precedente Eagleton: quando il senatore democratico rinunciò alla corsa alla vicepresidenza degli Usa
Esteri / Altri quattro anni? Cosa succederebbe se Joe Biden vincesse le elezioni presidenziali negli Stati Uniti
Esteri / Reportage TPI – Così il turismo si è mangiato il Costa Rica
Esteri / Iran: Usa condannati a pagare quasi 6,8 mld dlr per gli effetti delle sanzioni sui pazienti affetti da una malattia rara
Esteri / Orban incontra Trump: “Abbiamo discusso di pace: risolverà tutto lui” | VIDEO
Esteri / Nuova gaffe di Biden, al vertice Nato presenta Zelensky chiamandolo Putin
Esteri / Gaza: 32 morti in 70 raid dell'Idf. Media: "4 operatori umanitari stranieri uccisi in un raid a Rafah". Biden assicura: "Progressi verso un accordo di tregua". Media: "Passi avanti sulla riapertura del valico di Rafah". Ma l'ufficio di Netanyahu smentisce: “Nessun ritiro delle truppe dal confine". Hamas vuole una garanzia scritta che la guerra non riprenderà dopo la liberazione degli ostaggi. Il 19 luglio la Corte de L'Aja si pronuncerà sulle conseguenze giuridiche dell'occupazione dei Territori palestinesi