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Bloomberg: “Trump ha sostenuto l’attacco di Haftar a Tripoli”

Di Luca Serafini
Pubblicato il 25 Apr. 2019 alle 10:39 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 08:53
Immagine di copertina
Donald Trump e il generale Haftar

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa internazionale Bloomberg, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe indicato in una telefonata al generale libico Khalifa Haftar che gli Usa appoggiavano il suo assalto a Tripoli per deporre il governo di al Serraj.

La telefonata tra Trump e Haftar risale allo scorso 19 aprile. La Casa Bianca aveva diffuso un resoconto ufficiale del colloquio, in cui si spiegava che il tycoon aveva riconosciuto al generale libico “il merito di avere un ruolo significativo nella lotta al terrorismo e di aver messo al sicuro le risorse petrolifere del paese”.

Secondo quanto riferito a Bloomberg da alti funzionari statunitensi, però, in quella telefonata Trump sarebbe andato ben oltre un generico apprezzamento diplomatico. Il presidente americano, al contrario, avrebbe dato il suo placet all’operazione militare contro il governo Serraj, alleandosi di fatto con il generale e voltando le spalle alle Nazioni Unite.

Le fonti di Bloomberg smentiscono anche il Segretario di stato Usa Mike Pompeo. Quest’ultimo aveva dichiarato che gli Stati Uniti erano contrari all’offensiva militare di Haftar.

Secondo l’agenzia di stampa, Trump si sarebbe deciso ad appoggiare Haftar dopo aver incontrato, lo scorso 9 aprile, il presidente egiziano Al Sisi, che lo avrebbe sollecitato a prendere posizione contro il governo Serraj e a sostegno del generale.

Prima della telefonata con Haftar, Trump ha avuto dei colloqui anche con il principe di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan, sostenitore di Haftar.

Il generale quindi può adesso contare sull’appoggio di Egitto, Arabia Saudita, Emirati, Francia, Russia e Stati Uniti.

La decisione di Trump di schierarsi al fianco di Haftar ha quindi indebolito l’Italia, che ha cercato di mantenere una posizione mediana e non ha mai ritirato il suo sostegno ad al Serraj.

Adesso si teme che Haftar, forte del sostengo degli Stati Uniti, non si fermerà fino a quando non avrà conquistato Tripoli.