Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Telefonate in volo, c’è il sì dell’Europa: addio alla “modalità aereo”?

Immagine di copertina

Si potrà usare il telefono anche in volo. La Commissione europea ha dato l’ok alla possibilità di fare telefonate mentre si è in viaggio su un aeromobile. Ma attenzione: la fine della “modalità aereo” potrebbe creare qualche problema alla quiete tra le nuvole secondo qualche pilota e personale di cabina. A novembre Bruxelles ha aggiornato una decisione del 2008 dando tempo fino al 30 giugno 2023 ai Paesi membri per assegnare ai velivoli le frequenze 5G, la tecnologia di connessione ad altissima velocità. “I passeggeri in volo dentro l’Ue potranno così utilizzare lo smartphone al massimo delle potenzialità, comprese le chiamate”, conferma la Commissione in una nota.

Ma come funzionerà la novità? Quando il jet volerà a bassa quota il telefonino si aggancerà alle antenne al suolo. In alta quota, ha spiegato al Corriere della Sera una portavoce della Commissione europea, “i velivoli che hanno installato una pico-cellula potranno consentire l’uso di smartphone, tablet e laptop come se si fosse a terra”. La pico-cellula è un piccola antenna che invia il segnale in un’area limitata.

E la sicurezza? Della cosa si occuperà l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), assicura la Commissione, “che valuterà se gli standard attuali sono sufficienti o se devono essere svolti test aggiuntivi”. Dalla Commissione sostengono di aver discusso “con tutte le parti interessate”. “Spetta comunque al vettore consentire o meno l’uso dei dispositivi elettronici se vengono soddisfatti alcuni requisiti”, ha chiarito la portavoce. “È sufficiente che l’operatore dimostri l’assenza del rischio di interferenze con le apparecchiature del jet”.

Intanto gli Stati Uniti vanno in direzione opposta. Nel 2013 il tentativo di consentire le chiamate in alta quota è stato bocciato dalle compagnie e dall’ente federale per l’aviazione (Faa) per l’impatto che avrebbe sulla qualità del viaggio tanto che nel 2020 la questione è stata archiviata. Chissà se in Europa le aviolinee seguiranno l’esempio statunitense. O dovranno “arrendersi” a una società sempre connessa.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti