Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:29
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Una svolta monumentale”: gli Stati Uniti riescono a produrre più energia di quanta immessa nella fusione nucleare

Immagine di copertina

I funzionari del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti hanno annunciato un risultato storico nella fusione nucleare: per la prima volta, gli scienziati americani hanno prodotto più energia utilizzando il metodo della fusione rispetto all’energia laser utilizzata per alimentare l’esperimento. Si è trattato di un “guadagno netto di energia”, obiettivo che da decenni in tutto il mondo si tenta di raggiungere: energia pulita e illimitata dalla fusione nucleare, la reazione che si verifica quando due o più atomi vengono fusi insieme. Secondo i dati degli scienziati, l’esperimento ha immesso 2,05 megajoule di energia nel bersaglio e ha prodotto 3,15 megajoule di energia di fusione, generando oltre il 50% di energia in più rispetto a quella immessa.

“Questa monumentale svolta scientifica è una pietra miliare per il futuro dell’energia pulita”, ha affermato in una dichiarazione il senatore democratico degli Stati Uniti Alex Padilla. La svolta si deve ai ricercatori del National Ignition Facility del Lawrence Livermore National Laboratory in California. Il segretario all’energia Jennifer Granholm ha definito l’evento una “pietra miliare”. “Questo ci consente di replicare, per la prima volta, determinate condizioni che si trovano solo nelle stelle e nel Sole. Facciamo un passo significativo verso la possibilità di un’abbondante energia da fusione a zero emissioni di carbonio che alimenti la nostra società”.

Al momento siamo ancora molto lontani dal potere alimentare, ad esempio, la rete elettrica, per non parlare di una intera centrale. Il progetto, sebbene rivoluzionario, ha prodotto solo energia sufficiente per far bollire circa 2,5 litri d’acqua, come ha detto alla CNN Tony Roulstone, un esperto di fusione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Cambridge. È però significativo perché ha dimostrato che si può effettivamente creare energia dal nulla. Ora bisognerà trovare il modo di rendere replicabile il processo su una scala più ampia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Regno Unito vieta i social ai minori di 16 anni
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti