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Home » Esteri

La Turchia accusa la Russia di crimini di guerra in Siria

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Gli ultimi attacchi a tre ospedali hanno provocato oltre 50 morti

La Francia e la Turchia sostengono che gli attacchi aerei del 15 febbraio 2016 su tre diversi ospedali in Siria costituiscono “crimini di guerra”. Oltre 50 persone sono morte in seguito ai raid, secondo quanto riportano fonti delle Nazioni Unite.

Secondo Ankara la responsabilità sarebbe della Russia. Mosca non ha ancora risposto alle accuse. Nel frattempo il presidente siriano Bashar al-Assad ha messo in dubbio i piani per il cessate il fuoco concordate dalle potenze mondiali riunite a Monaco di Baviera, che dovrebbe iniziare questa settimana. “Chi è in grado di farlo entro una settimana?” ha commentato Assad.

Anche l’Onu ha detto che i raid in Siria “hanno gettato un’ombra” sulla prospettiva di una tregua, pur non individuando nella Russia il diretto responsabile degli attacchi ai tre ospedali. Secondo Mego Terzian, il presidente di Medici Senza Frontiere Francia, la responsabilità degli attacchi aerei è sia siriana che russa. 

Le relazioni tra Turchia e Russia sono estremamente tese negli ultimi mesi, e le posizioni dei due paesi sono diametralmente opposte sullo scacchiere del conflitto in Siria. Secondo la Turchia, se la Russia non smetterà immediatamente i raid aerei, le conseguenze saranno gravissime. 

La Russia sta appoggiando il governo siriano nella sua offensiva contro i ribelli, sostenendo che il suo impegno è tutto diretto contro quelli che Mosca definisce “terroristi”.

Intanto la Russia ha chiesto che sia convocata per oggi una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere dei bombardamenti turchi in Siria. “La delegazione russa è profondamente preoccupata per l’uso della forza da parte della Turchia in territorio siriano”, ha scritto un diplomatico russo. 

Nel frattempo, le forze curde hanno catturato la città di Tal Rifaat nel nord della Siria, che era nelle mani dei ribelli islamici. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani.

L’inviato speciale dell’Onu per la Siria si è recato a Damasco nel tentativo di non far arenare i negoziati di pace.  

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