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Home » Esteri

Silvia Romano a Natale era viva, poi è stata ceduta ad un’altra banda di sequestratori

Immagine di copertina

Silvia Romano viva a Natale, poi ceduta ad un’altra banda di sequestratori

SILVIA ROMANO VIVA A NATALE POI CEDUTA – Importanti novità nella vicenda di Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya lo scorso 20 novembre. Stando a quanto emerso durante un vertice in programma oggi, venerdì 12 luglio 2019, a Roma tra le autorità giudiziarie italiane e kenyote per fare il punto sulle indagini, la ragazza fino al giorno di Natale era viva e sarebbe stata in seguito ceduta ad un’altra banda di sequestratori.

Silvia Romano, ricostruite le fasi del sequestro

La conferma dell’esistenza in vita della giovane milanese fino a quella data viene dalle dichiarazioni fatte da due cittadini kenyoti arrestati il 26 dicembre in quanto ritenuti gli esecutori materiali del sequestro. La ragazza, secondo quanto hanno raccontato, è stata poi ceduta ad un altro gruppo.

> AUDIO SHOCK | “Domani lo arrestano”: prima di sparire, Silvia Romano avrebbe denunciato un caso di pedofilia

Nel corso del vertice di oggi tra autorità italiane e kenyote (all’incontro hanno preso parte il procuratore generale del Kenya, Noordin Mohamed Haji, e il pm titolare del procedimento aperto a Roma, Sergio Colaiocco) sono state ricostruite le fasi del sequestro

La banda autrice del sequestro, un gruppo armato di 8 persone, pedinò Silvia Romano per alcuni giorni, poi prelevò la cooperante, nella contea di Kilifi, in un centro commerciale nella città di Chacama, a circa 80 chilometri dalla capitale Nairobi. La ragazza fu bloccata e, dopo averle gettato via il passaporto e telefono cellulare, fu fatta salire a bordo di una motocicletta e portata verso una boscaglia, nei pressi del fiume Tana.

> Cosa sappiamo su Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya

L’azione sarebbe riconducibile a criminali locali che per l’operazione avevano acquistato fucili Ak47 e granate e avevano seguito la giovane nei giorni precedenti al blitz.

Degli otto componenti del gruppo armato, attualmente cinque sono ricercati mentre, i due arrestati il giorno di Santo Stefano per il sequestro saranno processati davanti al carcere di Nairobi il 29 e 30 luglio. Un terzo soggetto finito in manette, un cittadino somalo di 35 anni, trovato in possesso di una delle armi in quel villaggio ha ammesso le sue responsabilità.

Silvia Romano viva e ceduta, carabinieri in Kenya per acquisire prove

I carabinieri del Ros torneranno in Kenya nelle prossime settimane per proseguire la collaborazione investigativa e acquisire ulteriore materiale probatorio nell’ambito dell’indagine sul sequestro di Silvia Romano, la cooperate prelevata il 20 novembre del 2018 da un gruppo armato.

Sempre nell’ambito dell’incontro le autorità giudiziarie italiane si sono impegnate a fornire supporto investigativo, grazie al lavoro della Guardia di Finanza, alla autorità del Kenya che stanno lavorando su un caso di corruzione collegato alla costruzione di tre dighe il cui appalto è stato vinto da una ditta romagnola.

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