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Seattle, sparatoria nella zona occupata dai manifestanti antirazzisti: ucciso un 16enne, grave un 14enne

Immagine di copertina
Manifestanti nella Chop Zone di Seattle il 27 giugno 2020. Credit: Amy Katz/ZUMA Wire

Seattle, sparatoria nella zona occupata dai manifestanti antirazzisti

Un 16enne è stato ucciso e un 14enne è grave dopo una nuova sparatoria nella zona di Seattle vicino al Congresso (“Chop zone”) occupata dai manifestanti che protestano per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd. Lo riferisce la Bbc. Il 14enne è ricoverato in terapia intensiva dopo essere rimasto ferito in modo grave.

L’ospedale Harborview Medical Center ha riferito che uno dei ragazzi è arrivato alle 3.15, portato da un veicolo privato, mentre l’altro è stato portato dai vigili del fuoco un quarto d’ora dopo. “Purtroppo il ragazzo arrivato alle 3.30 dalla Chop zone è morto”, spiega la nota. Si tratta della quarta sparatoria in dieci giorni in questa zona di Seattle, inizialmente presidiata da manifestanti pacifici, dove la situazione è poi degenerata.

Leggi anche: 1. Usa, marito e moglie puntano le armi contro i manifestanti del Black Lives Matter | VIDEO /2. “La polizia mi ha fermato 13 volte perché sono nero. Non accetto statue dedicate a schiavisti”: intervista a un attivista di Black Lives Matter Bristol

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