Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Finanziammo Sarkozy con 2,5 milioni”, la rivelazione del figlio di Gheddafi

Immagine di copertina

Si è riaperto il caso dei presunti finanziamenti illeciti per cui è indagato l’ex presidente della Francia, Nicolas Sarkozy.

Questa volta a scoperchiare il vaso delle polemiche è stato Saif al Islam Gheddafi, figlio del colonnello libico, ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità.

Secondo quanti riporta Le Monde, il figlio di Gheddafi avrebbe vergato una missiva indirizzata alla magistratura di Parigi con all’interno la “confessione” secondo cui il colonnello libico avrebbe versato 2,5 milioni a Sarkozy per la sua campagna elettorale.

La lettera risalirebbe a luglio e conterrebbe dettagli sul presunto finanziamento illecito. Saif al Islam avrebbe scritto che i soldi furono consegnati da Bechir Salah, uno degli uomini fidati dei Gheddafi, a un collaboratore dell’ex capo dell’Eliseo.

Denaro che sarebbe stato contenuto in una valigia “che non si chiudeva tanto era piena”.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il figlio del colonnello avrebbe scritto: “Sarkozy aveva come rivale Dominique de Villepin. Ma le chance di vittoria di quest’ultimo erano minime (…). Ciò incoraggiò lo Stato libico ad interessarsi alla questione del sostegno a Sarkozy, sostegno che ha effettivamente ricevuto nella forma di una somma di 2 milioni e mezzo di euro”.

Fatti che quindi riguarderebbero la campagna elettorale presidenziale del 2007. L’inchiesta invece è stata aperta nel 2013, dopo le rivelazioni del sito Mediapart nel mezzo delle elezioni presidenziali che portarono Hollande all’Eliseo e Sarkozy alla sconfitta.

Accuse fino ad ora sempre state smentite da Sarkozy anche se a marzo l’ex presidente è finito in stato di fermo per alcuni giorni e poi è stato ufficialmente indagato per “corruzione passiva, finanziamento illegale della campagna elettorale e occultamento di fondi pubblici libici”.

Insomma, qualcosa non torna. Chissà come andrà a finire questa vicenda.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Egitto, incendio in una chiesa copta a Giza: almeno 41 i morti
Esteri / Taiwan, dopo Nancy Pelosi arriva a sorpresa sull’isola un’altra delegazione del Congresso Usa
Esteri / Washington, uomo si schianta con auto in fiamme contro il cancello di Capitol Hill
Ti potrebbe interessare
Esteri / Egitto, incendio in una chiesa copta a Giza: almeno 41 i morti
Esteri / Taiwan, dopo Nancy Pelosi arriva a sorpresa sull’isola un’altra delegazione del Congresso Usa
Esteri / Washington, uomo si schianta con auto in fiamme contro il cancello di Capitol Hill
Esteri / Dopo Rushdie, minacce di morte anche alla scrittrice J.K. Rowling: “La prossima sarai tu”
Esteri / Gerusalemme, attacco contro un bus: almeno otto feriti
Esteri / Montenegro, spara sulla folla e fa 11 morti
Esteri / Trump indagato dall’Fbi per spionaggio: “Trovate 20 scatole di documenti top secret”
Esteri / Lo scrittore Salman Rushdie è stato accoltellato a New York: “Rischia di perdere un occhio”
Esteri / Formentera, incendio distrugge il superyacht da 25 milioni di euro a pochi metri dalla spiaggia | VIDEO
Esteri / Troppe cause per rischio tumori: dal 2023 Johnson & Johnson non venderà più borotalco