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Home » Esteri

Russia, giallo sulle condizioni di Putin: “Ha una grave malattia, a gennaio le dimissioni”

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Destano preoccupazioni in Russia le condizioni di Vladimir Putin. Secondo quanto riferito da Valery Solovei, politologo ed ex professore all’Istituto Statale di Relazioni Internazionali di Mosca, infatti, lo “zar” sarebbe affetto da una grave malattia, forse il Parkinson, che lo costringerà a lasciare l’incarico di presidente prima della scadenza del suo mandato.

Parlando con diversi media, Solovei, che era stato allontanato per le sue visioni in opposizione a quelle del leader russo, ha affermato che “Vladimir Vladimirovich intende lasciare il suo incarico prima della scadenza a causa di gravi problemi di salute e le leggi in preparazione alla Duma vanno lette proprio in questa prospettiva”.

Secondo il Sun nel 2015 un team di ricercatori del Dipartimento di Neurologia, il Radboud University Medical Center, nei Paesi Bassi, guidato dal professor Bas Bloem, ha identificato nell’andatura di Putin i segni del Parkinson. Segnali come un certo tremolio mentre cerca di sorreggersi a una sedia o mentre impugna una tazza o una penna.

Da segnalare come dal Cremlino è subito arrivata una netta smentita. Secondo il portavoce Dmitrij Peskov, “è tutto senza senso, il presidente gode di ottima salute e sta bene”. Solovei però ha rincarato la dose, facendo sapere che alla Duma, il Parlamento russo, sono in preparazione con urgenza due progetti di legge. Il primo garantirebbe l’immunità penale a vita per gli ex presidenti, non solo per i reati commessi durante l’esercizio del proprio incarico, ma anche da privati cittadini, così da non rischiare di incorrere in procedimenti penali dopo aver lasciato il potere. Il secondo, invece, darebbe la possibilità a ogni ex capo di Stato di diventare senatore a vita.

Come ricorderete recentemente Putin ha voluto una riforma della Costituzione che di fatto gli garantirebbe la presidenza a vita. Secondo l’oppositore politico, Putin, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, potrebbe lasciare l’incarico presidenziale “entro gennaio”.

Leggi anche: Mkhitaryan, lettera aperta a Putin, Trump e Macron: “In Nagorno Karabakh tragedia senza precedenti”

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