Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:11
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Russia: la giornalista Masha Gessen condannata in contumacia a 8 anni di carcere per aver parlato del massacro di Bucha in Ucraina

Immagine di copertina
Credit: AGF

Un tribunale di Mosca le vieta anche di svolgere attività giornalistiche in Russia per 4 anni

La giornalista e attivista per i diritti Lgtbqi+ russo-statunitense Maria “Masha” Gessen, da sempre critica nei confronti del presidente Vladimir Putin, è stata condannata oggi in contumacia a scontare otto anni di carcere per aver commentato il massacro di Bucha, avvenuto nel 2022 in Ucraina durante l’occupazione russa della cittadina a nord di Kiev.

“Il tribunale distrettuale di Basmanny della città di Mosca ha stabilito una condanna alla privazione della libertà di otto anni”, si legge in un comunicato del tribunale della capitale russa. Alla giornalista è imposto anche il “divieto di svolgere attività legate all’amministrazione di siti elettronici di informazione e telecomunicazione, compresa Internet, per un periodo di 4 anni”.

Gessen, che vive all’estero, è stata condannata “ai sensi del paragrafo ‘d’ della parte 2 dell’art. 207.3 del Codice Penale della Federazione Russa (Diffusione al pubblico di informazioni consapevolmente false sull’impiego delle Forze Armate della Federazione Russa)”. La giornalista era sotto processo dalla fine dello scorso anno per aver commentato il massacro di Bucha, argomento vietato in Russia, dove Mosca – che respinge da sempre ogni addebito – è accusata di aver ucciso centinaia di civili.

Diversi cittadini russi sono stati condannati a varie pene detentive per aver denunciato il massacro. Nell’aprile scorso, giornalista russo Sergei Mingazov, redattore per l’edizione locale della rivista statunitense Forbes, è stato arrestato con l’accusa di aver diffuso “notizie false sull’esercito basate sull’odio o sull’inimicizia” per aver condiviso su Telegram un post riguardante l’eccidio. A fine 2022 anche l’oppositore russo Ilya Yashin è stato condannato a otto anni e mezzo di carcere per aver denunciato “l’omicidio di civili” nella città ucraina.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Ti potrebbe interessare
Esteri / La geografia della rivolta mondiale della Generazione Z
Esteri / Si rifiuta di preparare una pizza all’ananas, chef italiano licenziato: “Offende la mia cultura”
Esteri / Hong Kong: l’attivista Joshua Wong è stato condannato a scontare altri 10 anni di carcere
Esteri / Navi in fiamme nello Stretto di Hormuz: Corea del Sud invia una squadra navale
Esteri / Dagli Epstein Files ai conflitti d'interesse: cosa cambia per Trump dopo la sconfitta alle elezioni
Esteri / Melania Trump incontra i rappresentanti di Russia e Ucraina in vista dei colloqui di Abu Dhabi
Esteri / Israele: il presidente Herzog chiede ai partiti un compromesso dopo le elezioni “senza vincitori”
Esteri / Elezioni negli Usa, l'Iran esulta: “Voto contro la guerra”. Trump smentisce offensive "immediate” contro Teheran. Khamenei minaccia di "allargare il conflitto" in caso di nuovi attacchi
Esteri / Tutti i record delle elezioni di Midterm e del voto nei singoli Stati degli Usa
Esteri / Abdul El-Sayed: chi è il primo senatore musulmano eletto nella storia degli Stati Uniti