Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Il Regno Unito può revocare la Brexit: cosa significa la storica sentenza della Corte di giustizia europea

Immagine di copertina

Nella mattina del 10 dicembre è arrivata una sentenza importante da parte della Corte di giustizia europea: “Il Regno Unito è libero di revocare unilateralmente la notifica della sua intenzione di ritirarsi dall’Unione europea”. I giudici di Lussemburgo si sono pronunciati con una storica decisione, destinata a avere conseguenze sul voto della Camera dei Comuni previsto per domani, 11 dicembre, sull’accordo tra il governo di Theresa May e l’Ue.

Il caso era stato sollevato davanti alla Corte di giustizia dell’Ue da un tribunale scozzese, dopo un ricorso presentato da membri del Parlamento britannico, del Parlamento scozzese e del Parlamento europeo. I ricorrenti avevano chiesto se la notifica di ritiro previsto dall’articolo 50 dal Trattato potesse essere revocata in modo unilaterale.

La sentenza permetterà di chiarire le opzioni disponibili ai deputati del Parlamento del Regno Unito che dovranno pronunciarsi sulla ratifica dell’accordo Brexit.

Quando uno Stato membro ha notificato al Consiglio europeo la sua intenzione di ritirarsi dall’Ue, come ha fatto il Regno Unito, questo Stato membro è libero di revocare unilateralmente questa notifica, hanno stabilito i giudici.

Il motivo di tale decisione è riscontrabile, secondo la Corte Ue, nel fatto che altrimenti “sarebbe contrario all’obiettivo dei Trattati di creare un’unione sempre più stretta tra popoli d’Europa costringere a uscire uno Stato membro”. Di conseguenza la revoca unilaterale, da parte del solo stato richiedente, è ammessa.

Se il paese non potesse ritirarsi unilateralmente e la revoca dovesse essere sottoposta al voto degli altri membri, ciò “trasformerebbe un diritto unilaterale sovrano in un diritto condizionato e sarebbe incompatibile con il principio secondo cui uno Stato membro non può essere costretto a ritirarsi dall’Unione contro la sua volontà”, hanno detto i giudici di Lussemburgo.

“La revoca deve essere decisa al termine di un processo democratico nel rispetto delle regole costituzionali nazionali”, specificano i giudici. La revoca permette di confermare l’appartenenza dello Stato membro interessato all’Ue in termini immutati quanto al suo status di membro e mette fine alla procedura di ritiro.

La possibilità di revocare l’uscita dall’Ue esiste però fino a quando l’accordo di ritiro concluso tra l’Unione e lo Stato membro interessato non sia entrato in vigore o, in mancanza di questo accordo, fino a quando il periodo di due anni a partire dalla notifica dell’intenzione di ritirarsi dall’Ue, eventualmente prorogato, non è scaduto.

Il Regno Unito ha tempo quindi fino al 29 marzo 2019, e oltre in caso di proroga dei negoziati oltre i 2 anni previsti dall’articolo 50 del Trattato, per decidere di ripensarci sulla Brexit e revocare l’uscita.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"