Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 10:41
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Omicidio Regeni, l’impertinenza egiziana: “Non c’è motivo per iniziare un processo”

Immagine di copertina

La sfrontatezza dell’Egitto sul caso Regeni va avanti senza battute d’arresto. Sono trascorsi 20 giorni da quando è iniziato il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di sequestro di persona pluriaggravato, concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate a danni del ricercatore friulano e ora il governo egiziano comunica che non vi è ragione per proseguire col processo. Secondo lo stato egiziano non vi sono elementi per mandare a processo i quattro ufficiali di polizia, ovvero il generale Tariq Sabir e i colonnelli Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.

Le autorità egiziane, martedì 15 giugno, hanno convocato l’ambasciatore italiano Giampaolo Cantini per trasmettere i documenti ufficiali, in arabo e italiano, con le inchieste svolte in Egitto in questi 5 anni. Il Procuratore Generale si è incontrato con Cantini e il Primo Segretario dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, Giulia Mantini, presso la sede della Procura Generale del Cairo, alla presenza dell’Ambasciatore Badr Abdel Atti.

L’Egitto prosegue nella sua posizione, affermando che “non vi è motivo di intentare un procedimento penale perché ignoto l’autore”. Nello stesso incontro, l’ambasciatore italiano ha ricevuto anche la risposta delle autorità giudiziarie keniane sollecitate dall’Egitto. I documenti prodotti dall’Egitto sono stati inoltre consegnati all’ambasciatore italiano, affinché vengano portati in Tribunale a Roma.

Già a dicembre 2020, la procura egiziana affermava: “Il Procuratore generale ha annunciato che per il momento non c’è alcuna ragione per intraprendere procedure penali circa l’uccisione, il sequestro e la tortura della vittima Giulio Regeni, in quanto il responsabile resta sconosciuto”.  Una posizione che non è cambiata nonostante le indagini della procura di Roma abbiano dimostrato che gli elementi ci sono e come.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “È un terrorista”: Tokyo, atleta iraniano accusato dopo l’oro nella pistola
Esteri / Donna di 60 anni ruba diamanti per 5 milioni di euro con un gioco di prestigio
Esteri / Donna israeliana dona un rene a un bambino di Gaza: “Ma la politica non c’entra”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “È un terrorista”: Tokyo, atleta iraniano accusato dopo l’oro nella pistola
Esteri / Donna di 60 anni ruba diamanti per 5 milioni di euro con un gioco di prestigio
Esteri / Donna israeliana dona un rene a un bambino di Gaza: “Ma la politica non c’entra”
Esteri / Teologo musulmano critica i completi delle pallavoliste turche: “Siete sultani della fede, non dello sport”
Esteri / Variante Delta, Fauci: “Vaccinati o no, la contagiosità dei positivi è identica”
Esteri / Obbligo di vaccino per i dipendenti Google e Facebook
Esteri / A che punto è la crisi politica in Tunisia: Said licenzia 20 alti funzionari di governo
Economia / Effetto Covid, per tornare in ufficio i lavoratori londinesi chiedono un aumento di stipendio
Esteri / In Germania è iniziata ufficialmente la quarta ondata di Covid
Esteri / Influencer di giorno, narcotrafficante di notte: arrestata la 19enne "Miss Cracolandia"