Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:36
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Puigdemont a Bruxelles con i ministri catalani dopo l’incriminazione

Immagine di copertina
Credit: AFP PHOTO / LLUIS GENE

È cominciato ufficialmente il commissariamento della Catalogna. Per ora il procuratore generale Maza non ha chiesto l'arresto preventivo dell'ex presidente catalano, e attenderà che gli imputati siano sentiti dal giudice

Il governo spagnolo ha confermato che l’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont ha raggiunto Bruxelles. L’ex leader della Generalitat catalana sarebbe insieme ad altri membri del suo esecutivo, che è stato commissariato da Madrid dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza.

 

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Ufficialmente Puigdemont è nella capitale belga per incontrare alcuni avvocati e i partiti fiamminghi, ma dal momento che l’ex presidente catalano oggi è stato ufficialmente incriminato, il viaggio somiglia a una fuga.

Il ministro dell’immigrazione del Belgio in precedenza aveva definito l’ipotesi di asilo politico per Puigdemont in Belgio “non irrealistica”.

Puigdemont è stato denunciato dalla procura generale per ribellione, sedizione e malversazione e rischia fino a 30 anni di carcere.

Il procuratore generale spagnolo Juan Manuel Maza ha chiesto l’incriminazione per l’ex presidente catalano Carles Puigdemont e i suoi ministri. L’accusa è “ribellione” e “sedizione”. Con quest’ultimo termine si intende una sommossa violenta contro il potere costituito. Per ora il procuratore generale Maza non ha chiesto l’arresto preventivo dell’ex presidente catalano, e attenderà che gli imputati siano sentiti dal giudice per pronunciarsi su possibili misure cautelari.

Intanto è cominciato ufficialmente il commissariamento della Catalogna dopo la dichiarazione d’indipendenza e la risposta del governo spagnolo che ne ha di fatto sospeso l’autonomia.

“Abbiamo dato loro alcune ore per raccogliere gli oggetti personali con l’obiettivo di recuperare la normalità istituzionale il prima possibile, con la massima discrezione e seguendo il principio dell’intervento minimo”, aveva dichiarato questa mattina il ministro dell’interno spagnolo Juan Ignacio Zoido.

Josep Rull, ex ministro per il territorio e la sostenibilità, e il leader catalano Carles Puigdemont si erano recati ugualmente in ufficio, come fosse un giorno normale. Ma sono stati immediatamente avvisati dalla polizia regionale, i Mossos d’Esquadra, che hanno comunicato il rischio per i due leader di essere accusati di “usurpazione di funzioni pubbliche”.

Così, dopo avere postato su Twitter una foto al lavoro dietro alla sua scrivania, Josep Rull ha lasciato il suo ufficio.

La presidente del Parlament catalano Carme Forcadell ha preso atto questa mattina ufficialmente del fatto che il parlamento catalano “è stato sciolto” e ha annullato la convocazione della riunione settimanale dell’ufficio di presidenza, inizialmente prevista per domani.

In un’intervista all’agenzia AP, il ministro degli Esteri spagnolo, Alfonso Dastis, ha detto che Puigdemont potrebbe “teoricamente” candidarsi alle prossime elezioni in Catalogna, che si terranno a dicembre, se i giudici decideranno di lasciarlo libero.

Dastis ha rilasciato queste dichiarazioni mentre a Barcellona si teneva una manifestazione con centinaia di migliaia di partecipanti in favore dell’unità spagnola, domenica 29 ottobre.

Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha rimosso dall’incarico Puigdemont e il suo governo e ha indetto le elezioni regionali in Catalogna per il 21 dicembre. Il governo centrale di Madrid ha preso il controllo delle istituzioni catalane. Puigdemont ha dichiarato di non ritenere legittimo il provvedimento con cui è stato rimosso.

 

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Vivono in uno stato di paura costante”: l’Unhcr racconta a TPI il dramma degli sfollati in Libano
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”