Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Negli Stati Uniti gli psicologi lamentano una crescente ansia da Trump fra i loro pazienti

Immagine di copertina

Diversi psicoterapeuti hanno riscontrato forti ansie rispetto all'idea che Donald Trump possa diventare il prossimo presidente statunitense

Negli Stati Uniti, dove oggi 8 marzo gli elettori repubblicani
sono chiamati alle urne per i caucus e le primarie negli stati di Idaho,
Mississippi, Hawaii e Michigan, è ormai sempre più reale la possibilità di una
candidatura del populista milionario Donald Trump da parte del partito.

Se però in molti
hanno finora dato il loro supporto attraverso il voto all’imprenditore
recentemente sceso in politica, diversi altri cittadini sono terrorizzati all’idea
che questi possa essere il candidato che diventerà il prossimo presidente degli
Stati Uniti.

“Terrorizzati” in questo caso non è un’esagerazione, se è
vero che – come riporta il Washington Post – diversi psicologi hanno riferito la presenza tra i loro pazienti di una nuova
tipologia di ansia legata proprio al timore che il candidato repubblicano possa
governare la nazione.

La psicologa Alison Howard, per esempio, ha segnalato che
nei giorni scorsi almeno due pazienti hanno citato Trump durante le loro sedute:
“Ha scosso le persone. Ci è stato insegnato
per tutta la vita a non dire cose cattive sugli altri, a non fare i bulli, a non
ostracizzare le persone in base al loro colore della pelle. Abbiamo questi
costumi sociali, lui li infrange tutti e nonostante questo ha successo! E la
gente si chiede come fa a farla franca”.

Non solo i democratici, però, manifestano ansia rispetto all’idea
di Trump alla Casa Bianca: Whitney Royston, un’attivista repubblicana di
Littleton, Colorado, ha dichiarato che il candidato “è un fenomeno da baraccone.
Non ha niente da dire. Tutto quello che fa è dire alle altre persone di tacere.
Se dovesse diventare presidente, temo che il mondo ci crollerebbe addosso”.

Già durante il cosiddetto Super Tuesday del primo marzo 2016, quando Trump ha registrato
vittorie nelle primarie di diversi stati, Google ha registrato un aumento del
350 per cento rispetto alla norma della frase “Come posso andare in
Canada?” tra le ricerche.

Judith Schweiger Levy, una psicologa newyorchese, ha riportato
i toni sconvolti con cui una donna d’affari di mezza età le ha riferito che sua
sorella sta sostenendo il miliardario: “Era così sconvolta e preoccupata all’idea
di avere una sorella – qualcuno di così vicino a lei – che non si farebbe
problemi a votarlo”.

Gli Stati Uniti non sono nuovi a candidati dai toni
estremisti: nel 1964 la campagna presidenziale del senatore repubblicano Barry
Goldwater fece temere ai cittadini una guerra nucleare in caso di sua vittoria,
ma l’ex vicepresidente Lyndon Johnson lo batté con grande distacco.

Dan Seely, che oggi ha 86 anni, vive in New Hampshire e all’epoca
era un elettore repubblicano, ma in quell’occasione votò per Johnson proprio perché
temeva Goldwater. Oggi diventato democratico, vede Trump come una minaccia
ancora più grande: “Vedo le sue bandierine nei loro prati e mi domando chi
sono queste persone che pensano che possa essere un leader adeguato per il
mondo libero”.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Chi è James Talarico e perché può dare una spallata decisiva al presidente Trump
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Esteri / Trump è il presidente statunitense che ha autorizzato più interventi militari dal 2000 a oggi
Esteri / Almeno 1.230 morti in Iran dal 28 febbraio, oltre 100 in Libano e quasi 30 nella regione. Usa e Israele continuano i raid. Teheran contrattacca in Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq ed Emirati. Colpito un aeroporto in Azerbaigian. Tel Aviv ordina l’evacuazione di 4 quartieri alla periferia di Beirut. Smotrich: "Assomiglierà a Khan Younis". Aoun chiede aiuto a Macron. Meloni annuncia “aiuti ai Paesi del Golfo”. Crosetto: “Invieremo mezzi navali a Cipro"
Esteri / Quando Trump accusava Obama: “Attaccherà l’Iran per ottenere un vantaggio alle elezioni”
Esteri / Pedro Sanchez a Trump: "Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone"
Esteri / Il figlio di Ali Khamenei “curato per mesi nel Regno Unito per impotenza”: il documento degli 007 Usa
Esteri / L’ex direttore della Cia Panetta: “Trump non sa cosa vuole, non si cambia un regime con le bombe”
Esteri / Continuano i raid Usa e di Israele sull'Iran. Contrattacchi su Kuwait, Emirati Arabi e sulla raffineria saudita di Ras Tanura. Francia abbatte alcuni droni. Nato intercetta un missile in Turchia: "Ma era diretto a Cipro". Giallo sull'elezione del figlio di Khamenei a Guida Suprema. Tel Aviv: "Chiunque sia sarà un bersaglio". Rinviati i funerali di Stato a Teheran. Idf bombarda e avanza in Libano: 72 vittime in 3 giorni. Hezbollah risponde con i missili. Usa affondano una fregata iraniana: 87 morti e 60 dispersi. Cina manderà un inviato speciale in M.O.