Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Argentina, Macri sconfitto alle primarie presidenziali

Immagine di copertina
Alberto Fernandez Credit: Mariano Gabriel Sanchez / Anadolu Agency

Non si è trattato solo di primarie per scegliere i candidati dei partiti, ma di un importante sondaggio per le prossime elezioni a livello nazionale

Argentina, Macri sconfitto alla primarie presidenziali

Nelle elezioni primarie in Argentina di domenica 11 agosto il grande sconfitto è il presidente Mauricio Macri. Le elezioni, svoltesi in vista delle presidenziali del prossimo 27 ottobre, hanno visto il repubblicano Macri ampiamente superato dal candidato dell’opposizione peronista Alberto Fernandez.

Con il 100 per cento delle schede scrutinate la coalizione ‘Fronte di tutti’ di Fernandez e dell’ex presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha raccolto 10,6 milioni di voti (48,86 per cento), mentre la coppia Macri-Miguel Angel Pichetto di ‘Insieme per il cambiamento’ ha ottenuto 7,2 milioni di voti (33,27 per cento).

Primarie in Argentina, prove generali per le presidenziali

In realtà ogni partito ha già nominato al proprio interno i candidati: le primarie in Argentina sono state soprattutto una prova per capire la forza relativa di ciascuna formazione e per misurare il sostegno dell’attuale presidente conservatore Mauricio Macri.

Gli analisti hanno sottolineato che se questo fosse stato il risultato ufficiale di ottobre, l’opposizione avrebbe conquistato la Casa Rosada presidenziale al primo turno, senza bisogno di ballottaggio.

Il primo irreversibile verdetto offerto dalle primarie è che soltanto quattro ‘ticket’ presidenziali avendo superato almeno l’1,5 per cento dei voti potranno sfidarsi nelle presidenziali del 27 ottobre.

Primarie in Argentina, il successo per l’opposizione peronista

Il sistema delle primarie fu introdotto nel 2009 dall’allora presidente Cristina Kirchner, dopo una sconfitta imprevista nelle elezioni di metà mandato. Il sistema si chiama “primarie simultanee obbligatorie” (“PASO”, in spagnolo) e obbliga tutti i partiti che intendono partecipare alle elezioni presidenziali a presentare almeno un candidato.

Il sistema obbliga anche gli elettori e le elettrici a votare: non votare, senza una valida giustificazione, rischia di portare a una multa. Voteranno 33,8 milioni di argentini e ciascun candidato dovrà ottenere almeno l’1,5 per cento dei voti per potersi poi presentare alle elezioni vere e proprie.

Senza celare la propria delusione Macri è stato il primo ad affrontare i giornalisti in campagna elettorale, dichiarando di riconoscere “di aver avuto una cattiva elezione”, rivolgendo comunque un appello alla coalizione da lui guidata a “raddoppiare gli sforzi” per vincere la sfida elettorale di ottobre.

Raggiante dopo aver appreso il margine del suo successo, Fernandez ha invece assicurato che gli argentini hanno inviato un messaggio che è il primo passo per “costruire un’altra storia” e fare “una Argentina migliore”.

Il successo a livello nazionale dell’opposizione peronista è stato molto significativo anche nella provincia di Buenos Aires, principale bacino elettorale, dove il candidato del ‘Fronte di tutti’, Axel Kicillof ha sconfitto ampiamente la governatrice uscente alleata di Macri, Maria Eugenia Vidal.

> Buenos Aires, allarme bomba alla Casa Rosada e alla Camera
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, in Texas torna in vigore una legge del 1925 che vieta l’aborto e lo punisce col carcere
Esteri / Corte Suprema anti-aborto: così da 250 anni i giudici sono al servizio della destra
Esteri / Messico, albergatore italiano ucciso a colpi di pistola: stava andando a prendere le figlie a scuole
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa, in Texas torna in vigore una legge del 1925 che vieta l’aborto e lo punisce col carcere
Esteri / Corte Suprema anti-aborto: così da 250 anni i giudici sono al servizio della destra
Esteri / Messico, albergatore italiano ucciso a colpi di pistola: stava andando a prendere le figlie a scuole
Esteri / Guerra in Ucraina, ultime notizie. Potenti esplosioni avvertite a Mykolaiv, nuovi aiuti dagli Usa. Cingolani: “Se Mosca chiudesse il gas, l’inverno potrebbe essere difficile”
Esteri / Mamma vegana costringe il figlio a mangiare solo frutta e verdura cruda per 18 mesi: lui muore di fame
Esteri / L’ex presidente ucraino Poroshenko a TPI: “L’Ue non ci basta, ora vogliamo la Nato. Putin? È un criminale”
Esteri / Covid, Kim Jong-un: “Il virus è stato mandato dalla Corea del Sud con i palloncini”
Esteri / Covid trasmesso da gatto all’uomo: il primo caso documentato
Esteri / Guerra in Ucraina, missili su palazzo a Odessa: salgono a 19 le vittime. Mosca: la Nato è tornata a logiche da guerra fredda
Esteri / Nato, nuova gaffe di Biden: il presidente Usa confonde la Svezia con la Svizzera