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Home » Esteri

Parigi, spari in pieno centro: tre morti, la polizia ferma un 69enne

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Ci sono stati colpi di arma da fuoco nel centro di Parigi questa mattina: tre morti e almeno tre persone sono rimaste ferite, secondo un primo bilancio, di cui una in maniera gravissima.

I fatti sono accaduti nel decimo arrondissement, a rue d’Enghien. Fonti di polizia hanno precisato che un uomo di 69 anni è stato fermato: potrebbe essere lui l’assalitore. È stato arrestato da una squadra della Security and Intervention Company (CSI). Aveva alcune ferite al volto, e per questo motivo è stato portato in ospedale. Era noto per due tentati omicidi commessi nel 2016 e nel dicembre 2021.

Secondo il quotidiano Le Parisien si tratterebbe di un ferroviere francese in pensione. L’incidente è avvenuto nei pressi del centro culturale curdo Ahmet-Kaya, così chiamato in onore dell’omonimo cantante. L’associazione, nata nel 1901, mira a “promuovere la graduale integrazione ” della popolazione curda che vive nell’Ile-de-France e comprende anche un ristorante tradizionale.

I membri della comunità curda si stanno attualmente radunando davanti al cordone di polizia. Il 9 gennaio si celebreranno i dieci anni dell’uccisione di tre attiviste curde a Parigi all’interno del Centro di informazione del Kurdistan, sempre nella zona del decimo arrondissement.

“Da sette a otto spari in strada, è panico totale, siamo rimasti chiusi dentro”, la testimonianza di un commerciante di un edificio vicino. Una persona presente sul posto ha riferito che uno dei feriti si trovava dal barbiere quando è stato colpito al polpaccio.

La polizia ha aperto un’inchiesta per omicidio e violenza aggravata. I cittadini sono stati invitati dalla Prefettura a evitare la zona della città per non ostacolare l’intervento dei soccorsi.

Secondo fonti di polizia citate dalla stampa francese, i colpi d’arma da fuoco sono stati sparati poco prima di mezzogiorno. Su Twitter la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha ringraziato la polizia per l’intervento e ha inviato pensieri commossi alle vittime e alle loro famiglie“.

 

(notizia in aggiornamento)

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