Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:00
Pirelli Summer Promo
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Paradise lost

Immagine di copertina

Un’inchiesta storica mette a nudo il party dell’evasione globale. Esponendo i truffatori che popolano l’universo offshore

Una gigantesca inchiesta guidata dall’Icij (International Consortium of Investigative Journalists), un gruppo di giornalisti investigativi con sede a Washington, ha svelato l’identità di migliaia di evasori sparsi in tutto il mondo e a tutti i livelli, che detengono fondi in paradisi fiscali come le Isole Vergini britanniche e le Isole Cayman. L’indagine, senza precedenti per dimensioni e portata, rischia di mettere a repentaglio le stesse garanzie di anonimato e segretezza su cui la galassia offshore ha basato il proprio successo, tanto da attrarre negli ultimi decenni una porzione significativa della ricchezza mondiale.

S&D

Tutto è partito da un hard-disk contenente 2,5 milioni di documenti ottenuto dall’Icij indagando in uno scandalo australiano. L’incredibile mole d’informazioni copre 30 anni di operazioni finanziarie e spazia su 170 Paesi diversi. I dati raccolti hanno dimensioni, misurate in gigabyte, 160 volte maggiori rispetto ai cablogrammi della diplomazia americana diffusi da Wikileaks nel 2010. Infatti, per gestire e analizzarli è stata necessaria la collaborazione di 86 giornalisti da 46 Paesi e di 38 testate, tra cui The Guardian, Le Monde , il Washington Post e il Süddeutsche Zeitung.

L’indagine racconta innumerevoli storie di corruzione ed evasione che vedono protagonisti uomini politici, miliardari e trafficanti. Tra quelle che stanno ricevendo più attenzione si trova la vicenda di Jean-Jacques Augier, il tesoriere della campagna elettorale di Hollande che ha utilizzato una società con sede nelle Cayman per investire in Cina: uno scandalo che fa il paio con quello che recentemente ha travolto l’ex ministro al Bilancio socialista Cahuzac, che aveva mentito riguardo l’esistenza di un conto svizzero intestato a sé.

Uno dei politici più potenti della Mongolia, Bayarstogt Sangajav, vicepresidente del Parlamento ed ex ministro del Tesoro, ha annunciato le sue dimissioni dopo che l’indagine dell’Icij ha accertato l’esistenza di un suo conto aperto in Svizzera. In Azerbaijan, è emerso che i familiari del controverso presidente Ilham Aliyev hanno controllato in passato società offshore, celandone l’effettiva proprietà. Uno dei maggiori collezionisti d’arte al mondo, la spagnola Carmen Thyssen-Bornemisza (vedova del magnate dell’acciaio) possiede capolavori di maestri come Van Gogh, Monet e Matisse anche tramite una società con sede nelle isole Cook. Una pratica, quella di utilizzare società offshore per acquistare opere d’arte, che risulta essere estremamente usuale.

Le ricerche dei giornalisti chiamati a raccolta dall’Icij mostra come la riservatezza dei conti offshore sia una risorsa inestimabile per truffatori e personalità alla Madoff, come dimostra la storia opaca di Moris Beracha, finanziere venezuelano vicino al governo Chavez, in grado di causare perdite anche nel fondo pensione della compagnia petrolifera di Stato (la Pdvsa) grazie a uno schema Ponzi che sfruttava una rete intricata di società e conti offshore.

Secondo uno studio di James Henry, ex capo economista di McKinsey, si stima che la ricchezza custodita nei paradisi fiscali sia compresa tra 16 e 25 mila miliardi di euro (o se si preferisce, trilioni), un valore astronomico pari all’incirca alla somma dei Pil degli Stati Uniti e del Giappone. Ricchezze simili possono essere manovrate solo grazie a efficienti organizzazioni private. Infatti, alcune tra le maggiori banche al mondo, tra cui Deutsche Bank, Ubs e Credit Suisse, sono coinvolte in quest’inchiesta per aver agevolato operazioni finanziarie in Paesi che garantivano l’anonimato e la segretezza per i propri clienti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Violenza e diritti umani in Colombia: da Montecitorio il sostegno alla Comunità di Pace di San José de Apartadó
Esteri / Regno Unito, due cavalli corrono liberi nel centro di Londra: almeno una persona ferita
Esteri / Esclusivo – Viaggio nell’Europa rurale, dove l’estrema destra avanza sfruttando il senso di abbandono
Ti potrebbe interessare
Esteri / Violenza e diritti umani in Colombia: da Montecitorio il sostegno alla Comunità di Pace di San José de Apartadó
Esteri / Regno Unito, due cavalli corrono liberi nel centro di Londra: almeno una persona ferita
Esteri / Esclusivo – Viaggio nell’Europa rurale, dove l’estrema destra avanza sfruttando il senso di abbandono
Esteri / Gaza: oltre 34.260 morti dal 7 ottobre. Media: "Il direttore dello Shin Bet e il capo di Stato maggiore dell'Idf in Egitto per discutere dell'offensiva a Rafah". Hamas diffonde il video di un ostaggio. Continuano gli scambi di colpi tra Tel Aviv e Hezbollah al confine con il Libano. L'Ue chiede indagine indipendente sulle fosse comuni a Khan Younis. Biden firma la legge per fornire aiuti a Ucraina, Israele e Taiwan
Esteri / Gaza: oltre 34.180 morti. Hamas chiede un'escalation su tutti i fronti. Tel Aviv nega ogni coinvolgimento con le fosse comuni di Khan Younis. Libano, Idf: "Uccisi due comandanti di Hezbollah". Il gruppo lancia droni su due basi in Israele. Unrwa: "Impedito accesso ai convogli di cibo nel nord della Striscia"
Esteri / Gaza, caso Hind Rajab: “Uccisi anche i due paramedici inviati a salvarla”
Esteri / Suoni di donne e bambini che piangono e chiedono aiuto: ecco la nuova “tattica” di Israele per far uscire i palestinesi allo scoperto e colpirli con i droni
Esteri / Francia, colpi d'arma da fuoco contro il vincitore di "The Voice 2014": è ferito
Esteri / Gaza, al-Jazeera: "Recuperati 73 corpi da altre tre fosse comuni a Khan Younis". Oic denuncia "crimini contro l'umanità". Borrell: "Israele non attacchi Rafah: provocherebbe 1 milione di morti". Macron chiede a Netanyahu "un cessate il fuoco immediato e duraturo". Erdogan: "Evitare escalation". Usa: "Nessuna sanzione per unità Idf, solo divieto di ricevere aiuti"
Esteri / Raid di Israele su Rafah: ventidue morti tra i quali nove bambini