Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Papa Francesco critica la linea dura sui migranti di Trump e Salvini

Immagine di copertina
Papa Francesco. Credit: Afp

In una intervista il Pontefice ha definito "immorale" la decisione degli Usa di separare le famiglie dei migranti e si è espresso sulla chiusura dei porti voluta dal governo italiano

Papa Francesco si schiera contro le politiche sull’immigrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dei populisti.

In una intervista rilasciata all’agenzia di stampa britannica Reuters il Pontefice ha duramente criticato la decisione di Trump di separare le famiglie di migranti al confine con il Messico e ha bacchettato il governo italiano per aver chiuso i porti nazionali alla nave Aquarius, carica di migranti provenienti dall’Africa.

Sul fronte americano il Santo Padre ha dichiarato di condividere le dichiarazioni dei vescovi cattolici statunitensi che hanno definito il provvedimento della Casa Bianca “immorale” e “contrario ai nostri valori”.

Quanto alla chiusura dei porti italiani, invece, Bergoglio ha espresso una posizione contraria al provvedimento preso dal governo, ma con una nota critica anche per l’Unione europea.

“Credo che tu non possa rifiutare le persone che arrivano. Devi riceverli, aiutarli, accudirli, accompagnarli e poi vedere dove metterli, ma in tutta Europa”, ha detto.

Secondo il Papa, il populismo non è la risposta ai problemi globali dell’immigrazione.

“Non è facile, ma i populismi non sono la soluzione”, ha osservato. “Alcuni governi ci stanno lavorando e le persone devono essere sistemate nel miglior modo possibile, ma creare psicosi non è la cura”.

“Il populismo non risolve le cose. Ciò che risolve le cose è l’accettazione, lo studio, la prudenza”, ha aggiunto Francesco.

Il Pontefice ha anche sottolineato che le società europee stanno invecchiando e devono affrontare “un grande inverno demografico”: per questo c’è bisogno di più immigrati.

Senza immigrazione, l’Europa “diventerà vuota”, ha fatto notare

Durante l’intervista, realizzata domenica 17 giugno 2018, Bergoglio ha spiegato di essere schierato dalla parte dell’Episcopato e ha affermato che il futuro della Chiesa cattolica è “per la strada”, annunciando di voler nominare più donne a capo dei dipartimenti vaticani, perché sono più brave a risolvere i conflitti.

Il Santo Padre, infine, ha espresso “dolore” per la decisione del presidente americano Trump di ritirarsi dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “È in gioco il futuro dell’umanità”, ha detto.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano