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Non c’è niente di peggio di Berlusconi

La vittoria di Berlusconi è “una prospettiva drammatica per l’Italia", scrive El País in un editoriale non firmato

Di Gian Maria Volpicelli
Pubblicato il 18 Feb. 2013 alle 11:05 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:29
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Immagine di copertina

Non c’è niente di peggio di Berlusconi

Il giornale spagnolo El País non usa mezzi termini. La possibile vittoria di Berlusconi alle prossime elezioni è “una prospettiva drammatica per l’Italia e per l’Unione Europea.”

Oggi, in un editoriale non firmato dal titolo “Berlusconi todavía” (“Ancora Berlusconi”), il quotidiano madrileno scrive che, se fino a poche settimane fa il centrodestra sembrava irrimediabilmente sconfitto, oggi la distanza fra Berlusconi e Bersani si è ridotta “grazie, fra le altre cose, alle impossibili promesse di Berlusconi in materia di fisco e lavoro, e alle ripercussioni dello scandalo Monte dei Paschi”.

Se i pronostici che danno vincente la coalizione di centro-sinistra dovessero rivelarsi sbagliati, El País paventa un ritorno “alle vecchie maniere di Silvio Berlusconi, che impelagato nei suoi torbidi affari è stato incapace, in otto anni, di intraprendere una sola delle cruciali riforme di cui il suo Paese ha bisogno”.

Uno scenario funesto, che significherebbe “il ritorno dell’Italia a una cronica instabilità politica e una rinnovata ansia dei mercati e dell’eurozona.”

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