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Niente più armi chimiche

Secondo l'Opac, tutti i siti e gli armamenti relativi alla produzione di armi chimiche in Siria sono stati resi inutilizzabili

Di Laura Lisanti
Pubblicato il 1 Nov. 2013 alle 12:05 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:45
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Immagine di copertina

La Siria ha distrutto tutti siti di produzione di armi chimiche, raggiungendo un grande traguardo nel programma di disarmo derivante dall’accordo tra Russia e Stati Uniti. Lo riferisce l’OPAC in un documento rivelato dall’agenzia Reuters.

L’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche scrive nel report di aver esaminato 21 siti sui 23 dichiarati dalla Siria e di aver riscontrato la rimozione del materiale chimico in ciascuno di essi. La Siria giunge a completare la fase due del programma di disarmo, non potendo più di fatto produrre armi chimiche né conservare materiali chimici sospetti.

La terza fase inizierà a giugno del 2014 e coinvolgerà una missione di supervisione e controllo delle Nazioni Unite per verificare i risultati della completa distruzione delle 1000 tonnellate di armi chimiche.

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