Minneapolis, agenti federali minacciano giornaliste Rai: “Rompiamo il finestrino e vi tiriamo fuori dall’auto” | VIDEO
La scenda filmata durante un pattugliamento degli attivisti anti-Ice
A Minneapolis, in Minnesota, una troupe della Rai è stata minacciata da due agenti federali deputati al controllo dell’immigrazione. “Spaccheremo il finestrino e la tireremo fuori dall’auto”, dice uno dei due alla donna che guida l’auto, su cui viaggiano le giornaliste italiane Laura Cappon e Daniele Babbo, inviate del programma In Mezz’ora, condotto da Monica Maggioni su RaiTre. La scena è stata interamente filmata con la videocamera.
Dalle immagini non è chiaro se si tratti di agenti dell’Ice o della Us Border Patrol. Le due agenzie federali, entrambe dipendenti dal Dipartimento per la Sicurezza interna, nelle ultime settimane sono finite al centro dell’attenzione mediatica in tutto il mondo per le pratiche violente che caratterizzano la loro azione e che a Minneapolis hanno portato all’uccisione di due persone, Renee Good e Alex Pretti, entrambi cittadini statunitensi, colpevoli solo di manifestare il loro dissenso verso l’operato dell’Amministrazione Usa.
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Durante un reportage dalla città del Minnesota, le giornaliste dalla Rai sono salite a bordo di un’auto di attivisti che cercano di monitorare l’azione degli agenti anti-immigrazione. L’auto individua una potenziale vettura dell’Ice e decide di seguirla, ma presto gli agenti federali se ne accorgono e l’auto dell’attivista viene a sua volta seguita da un secondo veicolo dei federali.
A un certo punto la vettura davanti accosta. Scendono due agenti che si avvicinano all’auto dell’attivista, con a bordo Cappon e Babbo. Uno dei due agenti intima all’autista di abbassare il finestrino, ma la donna si rifiuta affermando che non sta violando alcuna legge. Intervengono le giornaliste Rai: “Siamo della stampa, stampa italiana”. Ma i due agenti non sembrano schermirsi. “Questo è l’unico avvertimento: se continuate a filmarci, romperemo il finestrino e vi tireremo fuori dall’auto”, dice uno dei due. Poi i federali risalgono in auto e l’attivista chiede ad altri attivisti di sostituirla nel pedinamento degli agenti.