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Home » Esteri

Migliaia di persone in piazza contro l’arresto dei ministri catalani

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Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città della Catalogna dopo l’arresto di otto ministri del governo locale, incriminati dopo che il parlamento di Barcellona ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza dalla Spagna.

I ministri sono stati accusati di ribellione, sedizione e malversazione di fondi pubblici.

I giudici spagnoli si stanno inoltre muovendo per ottenere un mandato d’arresto internazionale per l’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, che non è comparso di fronte alla corte e si trova attualmente in Belgio. Con lui ci sono altri quattro ex ministri, che potrebbero anch’essi ricevere un mandato simile.

In Spagna è in corso una crisi istituzionale dallo scorso primo di ottobre, data in cui la Catalogna aveva convocato un referendum per la propria indipendenza che, tuttavia era stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale spagnola.

Il governo catalano ha deciso di far svolgere comunque il referendum, che si è tenuto in un clima di scontri con le forze dell’ordine e di diffuse irregolarità.

Il 2 novembre migliaia di catalani sono scesi in piazza per manifestare e dare la propria solidarietà ai ministri arrestati, definiti “prigionieri politici”. La manifestazione più grande è avvenuta di fronte al parlamento locale catalano, ma dimostrazioni simili sono avvenute in altre città della regione.

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