La lira turca sta continuando a svalutarsi

La moneta turca da novembre ha perso oltre il 10 per cento sul dollaro, toccando i minimi storici

Di TPI
Pubblicato il 12 Gen. 2017 alle 16:45 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:33
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Immagine di copertina

La lira turca, dal giorno del fallito tentativo di colpo di stato del 15 luglio 2016, è in continua svalutazione rispetto al dollaro. A novembre ha perso oltre il 10 per cento sulla valuta americana.

Mercoledì 11 gennaio ha toccato un nuovo minimo storico dopo che le misure adottate dalla Banca centrale della Repubblica di Turchia non hanno sortito gli effetti sperati.

Nei mesi scorsi la Banca centrale aveva alzato i tassi di interesse per difendere la valuta con l’intenzione di rilanciare l’economia in crisi e il 10 gennaio ha immesso 1,5 miliardi di dollari nei mercati per contrastare la svalutazione.

A causa del tasso di cambio sfavorevole Ankara ha rivisto al ribasso i dati sulla crescita nel 2016 dal 4,5 per cento al 3,2 per cento, anche se il ministro dell’Economia turco Nihat Zeybekci ha cercato di minimizzare: “Il tasso di cambio è un indicatore economico meno importante rispetto al prodotto interno lordo, al debito pubblico, alla disoccupazione, alla crescita e all’inflazione”.

Uno stretto consigliere del presidente Recep Tayyip Erdogan ha spiegato il crollo della lira turca come conseguenza di un attacco speculativo dall’estero.

Erdogan a dicembre aveva chiesto con un appello in televisione ai cittadini di convertire nella lira turca gli euro, i dollari e altre valute straniere di cui dispongono, e di utilizzare la moneta del paese per le transazioni commerciali quotidiane.

Gli economisti tuttavia temono che l’emergenza sicurezza nel paese e l’incertezza politica a causa della proposta riforma costituzionale aggraveranno nei prossimi mesi la crisi economica del paese e per questo ritengono necessarie ulteriori misure.

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