Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

La road-map per l’Egitto

Immagine di copertina

Il presidente ad interim Mansur ha annunciato il processo che porterà a nuove elezioni. Ma nessuna forza politica sembra convinta

In mezzo ai continui disordini che sconvolgono il Paese, il presidente ad interim Adly Mansur ha delineato un calendario con le tappe che porteranno alle elezioni nel 2014. Ma prima si attende che vengano approvati gli emendamenti alla costituzione voluta dai Fratelli Musulmani e che al momento è sospesa. Il tutto avverrà mediante referendum, lo stabilisce proprio il decreto presidenziale.

La road-map tuttavia ha suscitato polemiche da tutte le direzioni. Sia il Fronte di Salvezza Nazionale, guidato da Mohammed El Baradei, che il movimento Tamarod hanno denunciato l’assoluta mancanza di consultazioni prima della decisione. I Fratelli Musulmani, dal canto loro, hanno subito rifiutato il piano, commentando ironicamente che “un decreto costituzionale da parte di un uomo nominato da dei golpisti riporta il Paese a più di due anni fa”.

Gli Stati Uniti hanno chiesto “massima moderazione”, dopo la decisione di continuare a finanziare l’esercito egiziano, ponendo fine alle continue voci di questi giorni che volevano una presa di posizione di Washington volta a condannare la strage di fronte la caserma egiziana.

Arriverà anche l’appoggio economico degli Emirati Arabi Uniti e dell’Arabia Saudita, che hanno annunciato di aver approvato un pacchetto di aiuti da rispettivamente 2,3 e 4 miliardi di euro a favore dell’Egitto.

Ad aumentare lo stato d’instabilità, tuttavia, ci sono le dimissioni di 22 giornalisti di Al-Jazeera, che hanno accusato la rete di diffondere informazioni parziali e lontane dalla realtà in merito alla questione egiziana. Come riporta GulfNews, ai giornalisti veniva chiesto di favorire le posizioni dei Fratelli Musulmani, raccontando alcune notizie e sorvolando invece su altre.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La decisione shock della Serbia: il boia di Srebrenica Mladić avrà funerali con onori militari e di Stato
Esteri / Trump cambia il nome del lago Ontario in lago America: "Ora ci manca solo un oceano"
Esteri / Usa sanzionano il collettivo italiano Autistici/Inventati. Il gruppo: “L’antifascismo non è terrorismo”
Ti potrebbe interessare
Esteri / La decisione shock della Serbia: il boia di Srebrenica Mladić avrà funerali con onori militari e di Stato
Esteri / Trump cambia il nome del lago Ontario in lago America: "Ora ci manca solo un oceano"
Esteri / Usa sanzionano il collettivo italiano Autistici/Inventati. Il gruppo: “L’antifascismo non è terrorismo”
Esteri / È morto Harald V, re di Norvegia: aveva 89 anni
Esteri / Trump rassicura l’Europa: “Putin non attaccherà territori della Nato”. Ma la guerra in Ucraina continua
Esteri / Disastro al confine tra Nepal e Tibet: almeno 475 morti e 1.500 dispersi a causa di violente inondazioni
Esteri / Il premier del Qatar in visita a Teheran: anche Doha prova riaprire il dialogo tra Iran e Stati Uniti
Esteri / Il volo Skiathos-Napoli è troppo pieno, i bagagli restano a terra. Il comandante: "Decido io"
Esteri / Spagna, il Governo Sánchez vara la stretta su immigrazione e diritto d’asilo
Esteri / Zelensky ha conferito a Elon Musk la massima onorificenza dell'Ucraina