L’intervento in Siria è più vicino

La Commissione Relazioni Estere del senato USA ha approvato l’uso della forza in Siria. La settimana prossima il voto decisivo

Di Giovanna Carnevale
Pubblicato il 5 Set. 2013 alle 10:15 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 11:42
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Immagine di copertina

Un’approvazione preliminare che lascia ben sperare il presidente Obama, quella che è arrivata ieri dalla Commissione Relazioni Estere del senato statunitense.

Il voto che doveva consentire l’uso della forza militare in Siria è stato positivo, a condizione però che il conflitto non duri più di novanta giorni (sessanta con la possibilità di una proroga di altri trenta) e che non si combatta con truppe di terra.

La risoluzione, approvata con una sola astensione, dovrà essere votata la settimana prossima dal Senato e in seguito anche dalla Camera dei Rappresentanti. Intanto, 23 senatori hanno già dichiarato che molto probabilmente voteranno a favore, 16 hanno invece espresso parere contrario. 61 quelli che ancora si dicono indecisi.

Dall’altra parte dell’oceano, Barack Obama cerca di portare dalla sua parte i consensi: “Non è la mia credibilità ad essere su un filo”, ha dichiarato ieri in una conferenza stampa a Stoccolma, piuttosto lo è la credibilità della comunità internazionale, dell’America e del Congresso.

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