Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Juppé, uno dei candidati del centrodestra in Francia: voglio un paese forte come la Germania

Immagine di copertina

Intervistato da Repubblica, l’avversario di Sarkozy ha discusso dei problemi che sta vivendo l’Unione europea, dalla Brexit alla crisi dei migranti

Il candidato favorito alle primarie del centrodestra in vista delle presidenziali in Francia, l’ex premier Alain Juppé, sogna un paese leader in Europa e non assoggettato alla locomotiva tedesca.

“La voce della Francia oggi non pesa più, su molti negoziati siamo stati lasciati ai margini. Dobbiamo ritrovare la nostra forza e credibilità, facendo riforme serie come quella delle pensioni e del mercato del lavoro. Solo quando saremo tornati alla pari con la Germania potremmo allargare la leadership europea ad altri”, ha detto l’esponente della destra moderata francese in un’intervista al quotidiano italiano La Repubblica.

Juppé ha sostenuto di essere il miglior candidato per contrastare l’ascesa della destra di Marine Le Pen e salvare la Francia dal clima di paura e isteria. L’ex premier ha infine parlato dei problemi dell’Unione europea, dalla Brexit alla crisi dei migranti.

In Europa, “immaginare che ogni paese possa fare da sé è disastroso. Rischiamo di diventare stati vassalli della Russia, della Cina e di altri ancora. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza del nostro destino comune”, sostiene Juppé, anche se riconosce che se alcuni paesi non condividono questa visione non possono essere costretti a farlo da Bruxelles.

Sull’immigrazione ha detto di essere “favorevole a una maggiore solidarietà con l’Italia, ma solo se verranno rafforzati i controlli alle frontiere e se ci saranno accordi per poter rimandare i migranti illegali nei paesi africani”.

La migliore soluzione, secondo l’aspirante candidato all’Eliseo, sarebbe intervenire direttamente sulle coste libiche. Juppé ha anche difeso l’intervento francese nel paese, che ha cointribuito alla caduta di Gheddafi ed evitato, a suo dire, lo sterminio di migliaia di civili da parte del dittatore.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Guerra in Ucraina, Macron non esclude l’invio di caccia a Kiev
Esteri / Bruxelles, attacco col coltello in metro: almeno tre feriti. Fermato l’aggressore
Esteri / Si licenzia e cambia vita: lavora solo 30 minuti e guadagna 40mila dollari al mese. Ecco come
Ti potrebbe interessare
Esteri / Guerra in Ucraina, Macron non esclude l’invio di caccia a Kiev
Esteri / Bruxelles, attacco col coltello in metro: almeno tre feriti. Fermato l’aggressore
Esteri / Si licenzia e cambia vita: lavora solo 30 minuti e guadagna 40mila dollari al mese. Ecco come
Esteri / La Cina accusa gli Stati Uniti per la guerra in Ucraina: “Hanno innescato la crisi e ora la stanno alimentando”
Esteri / L’imprenditore Usa che vuole tornare 18enne (con 2 milioni l’anno): in due anni l’età è “scesa” di 5
Esteri / Capsula radioattiva smarrita in Australia, tecnici della Rio Tinto e autorità locali alla ricerca: “È molto pericolosa”
Esteri / “Per colpire il Regno Unito con un missile ci vuole un minuto”: la minaccia di Putin a Boris Johnson
Esteri / Messico, influencer napoletano scambiato per un narcos: "Rinchiuso in una stanza buia"
Esteri / Ucraina, nuove sanzioni contro Russia e Bielorussia: “Useremo le loro proprietà per la nostra difesa”
Esteri / Messico, sub decapitato da uno squalo bianco lungo quasi sei metri